Umbria Stop Austerità, la campagna referendaria entra nel vivo

Sono già 1500 le firme raccolte nel corso del mese d’agosto dal Comitato umbro per la campagna referendaria contro l’austerità. Un risultato “notevole” secondo i promotori, visto il periodo particolarmente difficile nel pieno delle ferie estive. Ma ora la campagna entra nella fase di massimo impegno per contribuire al raggiungimento dell’obiettivo prefissato a livello nazionale per la fine del mese di settembre: 500mila firme a sostegno dei quattro quesiti referendari.

Per questo, stamattina nel corso di una conferenza stampa tenuta a Perugia, presso palazzo Cesaroni, sede del consiglio regionale, il comitato ha annunciato una serie di iniziative su tutto il territorio regionale. Primi appuntamenti a Foligno il 28 agosto con la parlamentare Laura Pennacchi, poi a Spoleto il 3 settembre con Danilo Barbi, segretario nazionale Cgil, il 4 agosto a Casa del Diavolo con la partecipazione del professor Gustavo Piga, presidente nazionale del comitato Stop Austerità e del parlamentare Miguel Gotor. E poi ancora l’8 agosto, a Perugia, con l’europarlamentare Curzio Maltese. Le firme saranno poi raccolte anche durante la festa di Lega Ambiente a Perugia (13-14 settembre).

Molte altre iniziative sono in programma a livello locale sui vari territori della regione, sul sito www.umbriastopausterita.it il calendario completo. Intanto, continuano le adesioni al Comitato da parte di personalità della cultura (moltissimi i docenti universitari) e dell’associazionismo.

Le ragioni dei referendum sempre più rafforzate
“Avremmo preferito il contrario, ma purtroppo gli ultimi dati sull’andamento dell’economia e della crisi confermano e rafforzano le ragioni alla base dei referendum”, hanno sottolineato i promotori in conferenza stampa. Secondo i referendari infatti “le politiche di tagli indiscriminati, di assenza di investimenti per il futuro delle imprese e dei giovani, di aumenti insostenibili della pressione fiscale, dal 2007 ad oggi, hanno raddoppiato la disoccupazione, fatto diminuire il valore della ricchezza nazionale, peggiorato i conti pubblici e fatto chiudere 3 milioni di imprese”.

Dunque, dicono, con le politiche di austerità la crisi si è aggravata. E per uscire da questa situazione “occorre riprendere a produrre ricchezza: è la necessaria premessa per risanare anche i conti pubblici. Bisogna riprendere a spendere per sostenere le attività produttive e per creare lavoro, un buon lavoro che produca qualità e valore aggiunto”.

I 4 quesiti
I 4 quesiti referendari hanno come obiettivo la modifica di alcune disposizioni della legge 243 del 2012 che dà attuazione al principio di equilibrio del bilancio pubblico, introdotto nella Costituzione con la legge costituzionale n.1 del 2012, sono già stati presentati nella Gazzetta Ufficiale n. 135 pag. 49, del 13 giugno. Con i 4 SI’ si intendono abrogare i passaggi della legge 243 che impongono vincoli aggiuntivi rispetto alle norme europee e al Fiscal Compact e apriranno la strada a una rivisitazione complessiva delle politiche macroeconomiche europee.

I riferimenti internet
Questi i riferimenti internet della campagna referendaria in Umbria: umbria.stopausterita@gmail.com, www.umbriastopausterita.it, Facebook UmbriaStop Austerità, Twitter @umbria_stopAust.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*