Uccisa dal marito a Perugia, convalidato l’arresto di Francesco Rosi

"Ho avuto un blackout totale nella mia mente, ho preso il fucile e ho sparato...". Francesco Rosi ha spiegato così davanti al gip di Perugia l'omicidio della moglie

Uccisa dal marito a Perugia, convalidato l'arresto di Francesco Rosi

Uccisa dal marito a Perugia, convalidato l’arresto di Francesco Rosi

E’ stato convalidato l’arresto di Francesco Rosi, l’uomo che mercoledì ha ucciso a Perugia la moglie Raffaella Presta. Il gip Andrea Claudiani ha disposto la custodia cautelare in carcere ma ha escluso la premeditazione nell’omicidio. Lo ha riferito l’avvocato Luca Maori, difensore di Rosi.

Raffaella Presta, avvocato di 41 anni è stata uccisa a colpi di doppietta dal marito, Francesco Rosi, 43 anni agente immobiliare.

Uccisa il 25 novembre in via del Bellocchio, nell’abitazione di famiglia, a pochi passi dalla stazione Fontivegge a Perugia. Il quel tragico mercoledì pomeriggio, nel giorno delle iniziative contro la violenza alle donne, fu lui stesso a chiamare il 112 comunicando di aver ucciso la moglie. Oggi l’interrogatorio di garanzia nella sala nel carcere di Capanne dove Rosi ha raccontato come sono andati realmente i fatti.

Rosi ha potuto parlare con il suo avvocato prima di comparire davanti al gip, opzione che era stata prima negata e poi concessa, nonostante il parere contrario del pubblico ministero Valentina Manuali.

L’uomo solo oggi ha deciso di rispondere alle domande del magistrato, Andrea Claudiani. L’interrogatorio è iniziato intorno alle ore 10,30 ed è durato quasi quattro ore. Rosi si era prima avvalso della facoltà di non rispondere.

“Ho avuto un blackout totale nella mia mente, ho preso il fucile e ho sparato…”. Francesco Rosi ha spiegato così davanti al gip di Perugia l’omicidio della moglie.

L’interrogatorio è stato più volte interrotto. Rosi ha infatti accusato due o tre volte dei leggeri malori. Scoppiando in lacrime, in particolare, ogni volta che si è parlato del figlio della coppia. Il 43/enne perugino ha affrontato vari aspetti della vicenda familiare ma su questi punti il suo difensore ha preferito mantenere il riserbo.

Al termine il pm ha chiesto la convalida del provvedimento e che l’uomo rimanga in cella. Il difensore di Rosi aveva invece sollecitato la concessione degli arresti domiciliari. Il gip si era riservato di decidere e alla fine è stato convalidato l’arresto, escludendo dunque la premeditazione e negando i domiciliari.

Riguardo al fucile da caccia utilizzato per l’omicidio, Rosi ha spiegato che è un’arma “di famiglia” regolarmente denunciata, che aveva “da anni” in casa carica. “Nessuna ipotesi di premeditazione, dunque” ha sottolineato Maori. “E” una vicenda complessa – ha concluso il legale – che ha rovinato la vita di almeno quattro famiglie”.

Lei aveva deciso di lasciarlo dopo mesi di violenze e soprusi. Dicono così alcune testimonianze di amici e parenti. Dopo la lite “definitiva” se ne era andata in Puglia, dai suoi genitori, insieme al figlio. Due mesi lontana dalla villetta di via Bellocchio 1. Per Francesco Rosi la paura di perdere il figlio e di non vederlo mai più. Tutti nel quartiere hanno ammesso che negli ultimi tempi dalla villetta Rosi si udivano scenate ed urla.

Non ci sono denunce, ma solo racconti e testimonianze raccolte da alcune colleghe della vittima. Ulteriore conferma potrebbe arrivare dal fratello e dai genitori di Raffaella che hanno raggiunto Perugia dal centro brindisino di San Donaci. Si parla anche di un timpano lesionato? Il Pm, infatti, vuole verificare proprio questo.
Raffaella avrebbe annunciato ufficialmente al marito la sofferta decisione della separazione? Anche qui gli inquirenti dovranno rifarsi ai racconti e ai ricordi degli amici e parenti di entrambi i coniugi.

Sulla dinamica del delitto qualche risposta dovrebbe arrivare dall’autopsia, affidata dalla dottoressa Laura Paglicci Reattelli.

Uccisa dal marito

2 Commenti su Uccisa dal marito a Perugia, convalidato l’arresto di Francesco Rosi

  1. I domiciliari ad un uomo che spara alla moglie e la uccide? Ma come si fa ad avanzare una richiesta del genere? Questo genere di ” amore” si chiama omicidio e il povero marito disperato, altro non è che un assassino.

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