Turbativa d’asta, Carabinieri e Forestale arrestano tre imprenditori

Le forze dell'ordine, da Viterbo a Terni, indagano sei soggetti

Turbativa d'asta, Carabinieri e Forestale arrestano tre imprenditori
Tribunale di Viterbo

Turbativa d’asta, Carabinieri e Forestale arrestano tre imprenditori

Nel mese di settembre 2014 il Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Viterbo ed il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Viterbo, coordinati della Procura della Repubblica di Viterbo, avviavano un’attività investigativa nel corso della quale emergevano plurimi elementi delineanti l’ipotesi delittuosa di cui all’art. 353BIS C.P. (turbativa d’asta)  posti in essere dalla CPM Gestioni Termiche srl, con sedi legali in Umbria e nelle Marche,  impresa operante nel settore della pubblica illuminazione e gestione di servizi termici, al fine di ottenere l’affidamento di pubblici servizi presso alcuni Comuni della provincia di Viterbo.

Gli investigatori monitoravano le procedure di appalto pubblico di prossima indizione da parte dei comuni di Grotte di Castro, Villa San Giovanni in Tuscia e Civita Castellana (VT). In particolare quest’ultimo avente ad oggetto la gestione della pubblica illuminazione per la durata di anni 15 per un importo posto a base d’asta pari a quasi 4.700.000 euro.

La specifica attività investigativa, consentiva di monitorare gli interi iter amministrativi relativi alle procedure di appalto pubblico indette dai citati comuni, nonché raccogliere  elementi di riscontro alle ipotesi delittuose  a carico dei soggetti indagati, di fatto concretizzatisi con l’aggiudicazione da parte della CPM Gestioni Termiche srl delle Gare d’appalto per la gestione della pubblica illuminazione. In particolare è stato attenzionato il procedimento di aggiudicazione della gara d’appalto per la gestione della pubblica illuminazione del comune di Civita Castellana affidato fraudolentemente alla suddetta società CPM per un importo complessivo di due milioni e mezzo di euro.

Il G.I.P. del Tribunale di Viterbo, a seguito della richiesta dei PP.MM. titolari delle indagini, Dr. Fabrizio Tucci e Stefano D’Arma,  ha emesso nr. 3 misure cautelari agli arresti domiciliari, a carico delle figure di riferimento della CPM Gestioni Termiche srl per i reati di cui agli artt. 110, 353 co. 1 e 2 e 353bis c.p., ovvero Concorso in Turbata libertà degli incanti e Turbata libertà del procedimento di scelta del contraente.

L’attività giunta oggi al suo epilogo, ha interessato oltre la Provincia di Viterbo anche di quella di Roma, Terni, Ancona e Macerata, ed è stata, eseguita con l’impiego di 55 uomini e donne appartenenti al Comando Provinciale Carabinieri di Viterbo e a quello del  Corpo Forestale dello Stato di Viterbo, con la contestuale esecuzione di ulteriori n. 6 perquisizioni personali e locali nonché acquisizioni documentali presso gli uffici comunali interessati.

Turbativa d’asta

L’articolo 353 del codice penale ci informa su cosa sia la turbata libertà degli incanti, meglio nota come turbativa d’asta. Si intende con questo quel comportamento volontario atto a impedire le gare nei pubblici incanti e nelle licitazioni private, sia con metodi come promesse, minacce o frodi, sia allontanando o impedendo l’accesso agli offerenti. L’accusato può essere incarcerato da sei mesi fino a cinque anni e obbligato al pagamento di un’ammenda pecuniaria che va dai cento fino ai milletrentadue euro.

Fonte: La turbativa d’asta nel Codice Penale e nella giurisprudenza
(www.StudioCataldi.it)

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