Truffe anziani, attenzione! Nuove tattiche del raggiro

Dall’invenzione del debito di un parente stretto da saldare in fretta al finto poliziotto o carabiniere al simulare le vesti di impiegati delle società di servizi, i truffatori mettono in campo nuove tattiche del raggiro.

Aumentano i casi di raggiri e truffe ai danni di anziani, un’escalation preoccupante se si considera che le truffe sono fatte approfittando della debolezza di persone sole, in una condizione di inferiorità psico-fisica e con un reddito medio basso.

E così è successo anche che un uomo, presentatosi presso l’abitazione di una coppia di anziani signori e qualificatosi quale dipendente della Umbra Acque, convinceva i due del fatto che l’acqua fosse contaminata, facendogli così riporre i propri preziosi e contanti all’interno del frigorifero.

Così il malvivente, dopo aver distratto l’anziana coppia, trafugava la somma contante con i preziosi dal frigorifero, allontanandosi e facendo perdere le proprie tracce. Nel lungo elenco delle tattiche dei truffatori stilato dai carabinieri i casi più frequenti sono poi quelli dei falsi rimborsi di bollette.

Talvolta accade anche che si presentino in casa falsi tecnici che vogliono installare un apparecchio per segnalare le fughe di gas, dicendo alle vittime che “a breve diventerà obbligatorio”.

La casistica delle truffe è purtroppo ampia ed in continua evoluzione e ormai dovunque si susseguono segnalazioni in proposito, tanto da indurre le forze dell’ordine a stendere un vademecum per mettere in guardia tutti, ma in modo particolare le fasce di soggetti deboli, da falsi dipendenti pubblici, falsi infermieri, falsi preti o falsi poliziotti o da tutti coloro che con fare rassicurante e spesso anche approfittando del loro stato di solitudine riescono a superare le diffidenze di chi è anziano.

Di norma comunque i truffatori agiscono in coppia, cercano di entrare in casa con un pretesto. Usano toni e modi gentili affabili, e mentre uno dei due parla con insistenza l’altro intanto inosservato perlustra le stanze dell’appartamento.

Di seguito vengono proposti alcuni consigli per prevenire questi episodi di microcriminalità.
Innanzitutto è bene diffidare da tutti coloro che propongono facili guadagni attraverso investimenti o altro.

Quando poi qualcuno suona al campanello di casa e si è soli, controllare ogni volta dallo spioncino prima di aprire, e se non si vede nessuno chiedere chi è. Tenere comunque la porta protetta con la catena di sicurezza e non aprire la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un’uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità.

In quest’ultimo caso verificare sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta, ma se non ricevete rassicurazioni non aprire per nessun motivo. E’ bene sapere che nessun Ente manda personale a casa per il pagamento di bollette o per rimborsi.

Non firmare nulla prima di aver consultato il parere di amici o parenti, oppure aver sottoposto il contratto all’attenzione di un avvocato di fiducia. Molto spesso i truffatori usano quale tattica di raggiro il presentarsi come una persona distinta, ben vestita e dai modi affidabili.

Nel fare operazioni di prelievo o versamento in banca o in un’ ufficio postale, è sempre bene farsi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni. Mentre durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall’ufficio postale è sempre bene non farsi fermare e distrarre da sconosciuti.

E’ importante infine denunciare tempestivamente le truffe rivolgendosi subito alle forze dell’ordine.
Per quanto riguarda le persone che suonano alla porta spacciandosi per poliziotti o carabinieri è importante farsi dare gli estremi: nome, cognome e numero di tesserino e chiamare poi l’Ente di appartenenza per verificare. In ogni caso chiamare i carabinieri contattando il 112.

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