Trovano 25 mila euro, risparmi di una vita, tre giovani di Valfabbrica consegnano tutto ai Carabinieri

I Carabinieri del maggiore Marco Sivori rintracciano a fatica la proprietaria del denaro, ci riescono, e consegnano tutto

Trovano 25 mila euro, risparmi di una vita, tre giovani di Valfabbrica consegnano tutto ai Carabinieri
Maggiore Marco SIVORI

Trovano 25 mila euro, risparmi di una vita, tre giovani di Valfabbrica consegnano tutto ai Carabinieri

DTrovano 25 mila euro, risparmi di una vita, tre giovani di Valfabbrica consegnano tutto ai Carabinieri  Sembrerebbe di assistere ad una favola, di quelle che i nonni sono soliti raccontare ai nipoti prima di farli addormentare. Ma quanto occorso ad una facoltosa signora svizzera è realmente accaduto ed ha visto un insolito lieto fine: il pomeriggio di due giorni fa una pensionata diretta a Perugia si trova ad attraversare il piccolo centro di Valfabbrica. La donna si ferma a consumare un caffè in un bar del centro, sito nelle vicinanze dell’unico centro commerciale ivi presente ed è lì che smarrisce il portafoglio contenernte i risparmi di una vita intera. La donna, non accorgendosi di nulla risale in macchina in direzione e si dirige in Toscana.

A riprova che nonostante la crisi e i tempi di oggi esistono ancora le persone oneste, tre giovani del posto bussano alla porta dei Carabinieri di Valfabbrica con in mano un borsello contenente una cifra astronomica: la somma in contanti suddivisa in euro e franchi svizzeri pari a circa cinquanta milioni del vecchio conio. I Carabinieri si fanno descrivere nei dettagli l’accaduto e le modalità del rinvenimento  prima di iniziare una serie di difficili accertamenti che li porteranno a individuare il proprietario di una somma che per molti corrisponde allo stipendio di un anno di lavoro.

Le cose però appaiono più difficili del previsto: nel borsello i militari non trovano né un documento, né altro che permetta loro di contattare il titolare. Da subito il lavoro è basato su un numero di telefono al quale risponde una religiosa, responsabile  di una comunità con sede in Toscana. Senza perdersi d’animo raccolgono le prime testimonianze per cercare di capire se nei pressi del luogo in cui il portafogli è stato rinvenuto è passata qualche donna straniera, verosimilmente svizzera. Grazie alla visione dei filmati estrapolati dal sistema di videosorveglianza presenti nella zona risalgono quindi alla targa dell’auto che in un orario compatibile a quello in cui si è verificato lo smarrimento della somma di denaro è effettivamente transitata a Valfabbrica.

Trovano 25 mila euro

La strada appare in discesa: i Carabinieri del Magg. Marco Sivori contattano quindi la religiosa e le domandano se conosca una signora straniera in possesso della macchina con targa svizzera immortalata dal sistema di videosorveglianza. Con fatica riescono quindi a dare un volto ed un nome alla donna, nata in Inghilterra ma residente nella Confederazione Elvetica, risultata essere poi una cultrice di testi sacri. Questa, appresa la notizia che i risparmi faticosamente accantonati nell’arco di una vita si trovano a sua disposizione nella Caserma di Valfabbrica scoppia in un pianto dirotto. Commossa ed entusiasta elogia l’operato dei militari della Benemerita e l’onestà dei residenti del luogo apprestandosi a fare  rientro in Svizzera dove porterà con sé quella che può definirsi una esperienza indimenticabile.

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