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Troppi incidenti causati da animali sulla E45, servono recinzioni e barriere

E noi ci auguriamo che quanto chiesto sia a tutela anche delle povere bestiole

Troppi incidenti causati da animali sulla E45, servono recinzioni e barriere

Troppi incidenti causati da animali sulla E45, servono recinzioni e barriere

ROMA – “Prevedere,  nell’ambito dei lavori in corso d’appalto per la messa in sicurezza della Superstrada E45 Orte-Mestre, anche adeguate opere di recinzione, dissuasione o barriere in grado di impedire l’ingresso di animali sulla carreggiata perché ciò rappresenta un problema che ha assunto una reale gravità che minaccia la sicurezza dei cittadini”.E’ la richiesta che il deputato umbro del PD Walter Verini  ha formalizzato, con una lettera, al Presidente di Anas Giovanni Vittorio Armani. “Oltre alla pessima situazione legata allo stato della E45 – continua Verini nella missiva -, alla presenza di tratti nei quali il manto d’asfalto presenta tratti con dissesti, buche e altri pericolosi “ammaloramenti”, una delle cause troppo frequenti di incidente è quella legata alla presenza di animali. Negli anni, in questi mesi, in questi ultimi giorni, decine di volte a causa della presenza di cervi, caprioli, cani, istrici, cinghiali, e perfino pecore, molti automobilisti o autisti di altri mezzi sono stati vittime di incidenti, che hanno provocato anche gravissime conseguenze alle persone e ai mezzi e – ovviamente – agli stessi animali”.

MA PENSIAMO CHE...O NO?

E’ una situazione troppo frequente – sottolinea il deputato PD – per una arteria che attraversa lunghi tratti di appennino umbro-tosco-romagnolo, che conosce decennali problemi strutturali che saranno risolti dagli importanti investimenti decisi dal Governo e per i quali Anas ha pubblicato i bandi di gara, con l’obiettivo di garantire la messa in sicurezza della E45”. “In questo quadro – conclude – anche la necessità di prevenzione della pericolosissima presenza di animali deve trovare adeguate risposte e per questo mi auguro che le progettazioni previste già le contengano: in caso contrario si ritiene opportuno e necessario che ANAS provveda a tutte le integrazioni progettuali e operative adatte a garantire la maggior sicurezza possibile, sotto tutti gli aspetti”.

E noi ci auguriamo che quanto chiesto sia a tutela anche delle povere bestiole

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