TRENO DERAGLIA: FERITI I PASSEGGERI

deragliamento treno(UJ.com3.0) TRESTINA – Un treno della Ferrovia centrale umbra che da Sansepolcro si dirigeva a Perugia è deragliato intorno alle 6.30 di stamane in localita’ Montecastelli e Trestina, nella zona della fermata Ponte Tevere, nel comune di Umbertide. Il convoglio, secondo le prime informazioni, all’uscita di una galleria, si e’ trovato di fronte una frana sulla massicciata. A uscire dai binari la prima delle due carrozze che formavano il convoglio. La carrozza si e’ inclinata di circa 70 gradi sbalzando le circa 25 persone che si trovavano a bordo in quel momento, perlopiu’ pendolari e studenti. Immediatamente sul posto si sono portate una decina di ambulanze da tutto il circondario, polizia, carabinieri e vigili del fuoco. I passeggeri sono stati estratti dalla carrozza dai vigili del fuoco con tre squadre e personale Saf, specializzato in soccorso speleologico, alpino e fluviale. Al termine dei soccorsi, nessuno e’ risultato in gravi condizioni. Traumi di media entita’, sul posto la dottoressa Paola Pettinari ha provveduto con tempestivita’ ad organizzare i soccorsi. Cinque  i passeggeri (quattro donne ed un uomo) di età tra i 45 e 50 anni che attualmente si treovano in osservazione per accertamenti radiologici e cure presso l’Ospedale di Città di Castello; gli altri sono stati medicati in quello di Umbertide e già dimessi. A indagare sulle cause del deragliamento i carabinieri della compagnia di Citta’ di Castello. La linea della Fcu e’ chiusa in attesa del recupero del convoglio e degli interventi sulla linea.

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Il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia Walter Orlandi, a conclusione della operazione di assistenza ai feriti del treno deragliato questa mattina nelle vicinanze di Umbertide  – riferisce l’ufficio stampa dell’Aosp – ha voluto ringraziare personalmente i responsabili della Centrale Operativa del 118 e tutti gli operatori medici ed infermieristici per l’attività assistenziale messa in atto anche in questa occasione.  Il Direttore Orlandi, si è tenuto in contatto con  il Dottor Mario Capruzzi responsabile del 118 e del Pronto Soccorso dell’Ospedale di  Perugia  e con il coordinatore infermieristico Giampaolo  Doricchi,  ed a loro ha espresso il suo apprezzamento per la tempestiva messa in sicurezza di tutti  i passeggeri del treno rimasti feriti.

Il coordinatore infermieristico Giampaolo polo Doricchi che  si è tenuto in contatto con il personale sanitario inviato sul posto del deragliamento del treno fa la sintesi dei feriti: “Si tratta di codici gialli, vale a dire lesione di media entità, per due donne, un trauma toracico, con sospetta frattura dello sterno e per una altra donna un trauma alla colonna vertebrale. Gli altri passeggeri hanno riportato traumi alla spalla e alle gambe. Nessuno versa in pericolo di vita, i familiari sono stati tempestivamente informati e rassicurati sulle condizioni dei feriti. Il personale medico e  infermieristico che ha prestato le prime cure ai passeggeri del treno deragliato sono già rientrati nelle rispettive sedi di attività lavorativa. Il piano di soccorso scattato con la telefonata del macchinista alle 6.28 ha perfettamente funzionato.

Questa la testimonianza di una operatrice della centrale del 118 di Perugia, Donatella Ciuchi: “Ricevuta la chiamata di soccorso da parte del macchinista del treno, alle ore 6.28, abbiamo in pochissimi minuti messo in atto il piano di emergenza, coordinandoci con il personale degli ospedali di Umbertide e Città di Castello. Al nostro arrivo sul posto (dalla postazione di Perugia sono partite due autoambulanze ndr), abbiamo trovato già in azione una taske force della Croce Rossa della sezione di Città di Castello che, con i suoi operatori, ha dato in supporto assai importante sotto il profilo di assistenza psicologica ai passeggeri”. Il personale del 118 ha riferito che sul posto dell deragliamento del treno, non ci sono state scene di panico, anche in virtù degli aiuti ricevuti da tutti i passeggeri; i feriti, hanno potuto tranquillizzare personalemente i propri familiari, per essere poi trasferiti negli ospedali di Umbertide e Città di Castello.

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