TRAGEDIA AL BROLETTO, TUTTI SONO SOTTO CHOC

Immagine2__200(UJ.com) PERUGIA – Perugia è in lutto. Palazzo dei Priori “ha deciso di annullare tutte le manifestazioni pubbliche in programma per oggi e proclamare il lutto cittadino”. La decisione fa seguito alla tragedia consumatasi al Broletto, negli uffici della Regione, dove due impiegate, Margherita Peccati e Daniela Crispolti, sono state uccise a colpi di pistola da un imprenditore di 40 anni, Andrea Zampi, che poi si è suicidato. Movente del gesto, la disperazione dell’uomo per questioni finanziarie.


 

Il sindaco di Perugia, Boccali: Tre persone morte, due uccise ed una suicidatasi, in un edificio pubblico sono una tragedia immane. Sono anche il segno di un paese malato che ha ormai sorpassato i confini del disagio sociale. Ed ecco che accade, in questo clima, che si sommino momenti di squilibri privati a drammi del lavoro, della stessa sopravvivenza. Quello che è successo oggi nella sede della Regione Umbria è un risultato, il più sanguinoso risultato di questo clima. Occorrerebbe senso di responsabilità da parte di tutti, a cominciare da chi maggiori responsabilità ricopre per i propri ruoli pubblici, vecchi o acquisiti di recente. Assistiamo invece ad una semina quotidiana di odi e veleni, ad una qualunquistica rappresentazione delle istituzioni come luoghi del malaffare, dell’ inerzia, del privilegio. Bisogna separare le questioni e tutelare chi ogni giorno fa il proprio lavoro con dignità e chi adempie ai suoi compiti di pubblico amministratore con serietà e onestà. Oggi è il giorno del dolore, per la nostra città, che osserverà il lutto cittadino il giorno dei funerali. Per tutti noi, in qualunque città di questa Italia, è il momento di una seria riflessione”.


 

La presidente della Regione Umbria. La Presidente Catiuscia Marini e la Giunta regionale dell’Umbria hanno disposto la diffusione di un manifesto funebre nel quale “esprimono sentimenti di sgomento e cordoglio per la barbara uccisione di Daniela Crispolti e Margherita Peccati, vittime innocenti di un atto di violenza insensata che Le ha colpite nello svolgimento del proprio lavoro, e si stringono ai familiari con sincera solidarietà”.


Il presidente della Provincia: clima di follia. Marco Vinicio Guasticchi, appena saputo quanto accaduto, ha telefonato alla presidente della Regione, Catiuscia Marini. “Ho manifestato alla presidente Marini l’orrore e la solidarietà, miei personali e dell’intera Provincia per un fatto di una gravità inaudita – ha dichiarato Guasticchi – Un episodio che testimonia il clima di follia che serpeggia nel nostro paese che può esplodere e degenerare in tragedie inimmaginabili. Nel mettere la Provincia a disposizione della Regione per qualsiasi, anche minima, esigenza ho espresso tutto il nostro cordoglio che estendo anche alle famiglie delle vittime colpite negli affetti più cari nella maniera più crudele”.


 

 

Il presidente della Provincia di Terni. Feliciano Polli, esprime “profondo dolore” per l’uccisione delle due dipendenti della Regione Umbria. Polli, a nome suo personale e in rappresentanza dell’amministrazione provinciale, ha manifestato “cordoglio e vicinanza ai famigliari delle due donne, alla presidente della Regione Catiuscia Marini e alla Regione dell’Umbria”, dichiarandosi “sconvolto e sconcertato da una vicenda di una gravità inaudita”.


La Conferenza delle Regioni.”Dolore e sconcerto” per il drammatico episodio che ha sconvolto la Regione Umbria è stato espresso dal Presidente della Conferenza delle Regioni e dell’Emilia-Romagna, Vasco Errani. Nel telegramma inviato alla Presidente Marini, Errani esprime “la vicinanza a nome di tutti i Presidenti delle Regioni italiane ai collaboratori della Regione e ai cittadini dell’Umbria”. “In attesa che le autorità preposte chiariscano gli estremi della vicenda – conclude Errani – mi preme esprimere alle famiglie le condoglianze per le vittime di questa tragedia”.


Di Pietro. “La notizia della sparatoria negli uffici della Regione Umbria, che ha provocato la morte di due impiegate, ci lascia sgomenti e ci addolora. Esprimo a nome mio e dell’Italia dei Valori profondo cordoglio e vicinanza ai familiari delle vittime”. Lo afferma in una nota Antonio Di Pietro, Presidente dell’Italia dei Valori.


 

Assessore al lavoro del Piemonte. Troppa pressione sugli uffici pubblici: a lanciare l’allarme e l’assessore al lavoro della Regione Piemonte, Claudia Porchietto, a commento della tragedia avvenuta a Perugia. Dopo aver espresso sconcerto per il duplice omicidio e suicidio e solidarietà alle famiglie, l’assessore ha osservato che “solo chi vive ogni giorno in prima persona gli uffici degli assessorati al Lavoro, alla Formazione Professionale e alle Attività Produttive può realmente comprendere la portata della tensione sociale che i nostri funzionari stanno sopportando sulle proprie spalle”. “Non bisogna mai dimenticare – sottolinea Porchietto – che ogni giorno a sostenere il rapporto con il pubblico ci sono decine di dipendenti pubblichi che devono mediare le istanze e le esigenze di cittadini sempre più disperati. La politica nazionale dovrebbe averlo ben presente e porsi nelle condizioni di poter contare su quella stabilità indispensabile per dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini”.


 

Cgil Umbria. “Oggi una tragedia inaccettabile si è abbattuta sul lavoro pubblico. Due lavoratrici, due donne, di cui una giovane e precaria, sono rimaste vittime di un folle gesto di violenza perpetrato da un uomo, poi suicidatosi, che dalle prime informazioni risulta essere un imprenditore perugino del settore della formazione”. “Nello stringerci attorno ai familiari delle due lavoratrici uccise – sottolinea il sindacato – pur senza stabilire un rapporto meccanico con questo gesto di follia, ribadiamo l’esigenza di contrastare il crescente clima di criminalizzazione del lavoro pubblico, mettendo al contempo in atto tutte le azioni possibili e necessarie per combattere gli effetti sociali devastanti della crisi economica e arginare il clima di tensione montante nel Paese”.

In questo quadro CGIL CISL e UIL dell’Umbria si uniscono al lutto cittadino proclamato dal Sindaco, partecipano al presidio organizzato dai lavoratori della Regione dell’Umbria, che si svolgerà domani giovedì 7 marzo con inizio alle ore 8,00 al Broletto, luogo dove si è consumata la tragedia. Inoltre, le tre confederazioni umbre proclamano per venerdì 8 marzo lo sciopero generale regionale che avrà la durata di mezz’ora, da svolgersi, in coincidenza con l’orario della tragedia, cioè tra le 12,30 e le 13,00.


Maurizio Ronconi. “Solidarietà e condoglianze alle famiglie delle vittime della follia omicida perpetrata negli uffici della Regione dell’Umbria” vengono espresse dal consigliere provinciale Udc di Perugia, Maurizio Ronconi. Ronconi parla di “un nuovo episodio di inaudita violenza che scuote la nostra regione ormai troppo frequentemente nelle cronache nazionali per avvenimenti luttuosi. Rimane da capire come sia possibile impunemente raggiungere gli uffici regionali, perfino al quarto piano, senza considerare sistemi di vigilanza idonei a garantire la sicurezza degli addetti”.


 

 

Franco Zaffini: Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Franco Zaffini, “anche a nome dei colleghi consiglieri Alfredo De Sio e Andrea Lignani Marchesani”, esprime “profondo cordoglio” alle famiglie delle due dipendenti regionali, “vittime della follia che questa mattina le ha colpite mortalmente sul loro posto di lavoro”. “E’ un fatto che provoca dolore e sgomento – afferma Zaffini – e che rende necessaria una riflessione da parte di tutti, istituzioni e forze politiche in testa, che, alla luce dell’acuirsi delle tensioni sociali innescate dalla crisi economica, imponga codici comportamentali e di comunicazione assolutamente attenti e responsabili, lontani da radicalismi e luoghi comuni”.


 

Maria Rosi: “Cordoglio e vicinanza” ai familiari e ai colleghi delle due dipendenti regionali uccise stamani nella sede della Regione Umbria al Broletto sono stati espressi dal consigliere regionale Maria Rosi (Pdl). “Nell’attesa che gli esiti dell’indagine chiariscano le motivazioni del tragico evento – afferma Rosi – non possiamo non valutare come gli effetti della grave crisi economica e sociale in cui viviamo possano aver costituito una possibile base al maturare di un così grave, inaudito, fatto di sangue. Occorre elevare i livelli di sicurezza dell’accesso alle nostre sedi operative e istituzionali – dice il consigliere del Pdl –, come pure impegnarci tutti nel far sì che si realizzino le condizioni per una positiva convivenza sociale che tagli alla radice la possibilità del ripetersi di simili inaccettabili accadimenti”.


 

Fiammetta Modena: Il consigliere regionale del Pdl Fiammetta Modena esprime “partecipazione profonda e vicinanza ai familiari delle dipendenti regionali Margherita Peccati e Daniela Crispolti, barbaramente uccise stamani mentre erano al lavoro nel proprio ufficio”. Nell’auspicare che sia fatta chiarezza al più presto sulle motivazioni del “tragico incredibile” evento, Modena sollecita una più efficace azione di prevenzione e contrasto che impedisca il ripetersi di tali eventi che “superano ogni possibile immaginazione”. “Ai colleghi delle due impiegate e a tutti i dipendenti regionali – conclude Modena – voglio esprimere i sentimenti della più sincera vicinanza e solidarietà, perché è inaccettabile che chi compie ogni giorno il proprio lavoro con attenzione e dedizione, spesso assumendosi responsabilità che non sono in capo alle proprie competenze, possa mettere nel conto dei rischi anche la vita o l’incolumità personale”.


 

Eros Brega: “Incredulità, costernazione e un dolore profondissimo per i tragici fatti accaduti stamani nella sede della Regione Umbria al Broletto. L’Assemblea legislativa si stringe con affetto e partecipazione ai familiari e ai colleghi delle due dipendenti Margherita Peccati e Daniela Crispolti, uccise mentre erano al loro posto di lavoro, con il consueto impegno e dedizione”. Il presidente del Consiglio regionale Eros Brega ritiene necessario che alla luce del gravissimo evento, “sul quale le forze dell’ordine e gli inquirenti saranno presto in grado di fornire tutti contorni”, siano attuate delle misure di “prevenzione e maggiori controlli di sicurezza per regolare l’accesso ai pubblici uffici”. “Ma occorre soprattutto – conclude Brega – l’impegno di tutte le istituzioni e delle forze politiche per costruire, anche in un momento di crisi generale così acuta, un clima sociale più disteso e sereno, che impedisca il ripetersi di simili mostruosità”. Su disposizione del presidente Brega le bandiere di Palazzo Cesaroni sono state abbrunate in segno di lutto.


 

Feliciano Polli: Il presidente della Provincia di Terni Feliciano Polli esprime profondo dolore per il drammatico episodio che ha portato all’uccisione stamattina delle due dipendenti della Regione. Polli, a nome personale e in rappresentanza dell’amministrazione provinciale, ha manifestato “cordoglio e vicinanza ai famigliari delle due donne, alla presidente della Regione Catiuscia Marini e alla Regione dell’Umbria”, dichiarandosi “sconvolto e sconcertato da una vicenda di una gravità inaudita”.


 

 

Il Custode del Sacro Convento di Assisi, padre Mauro Gambetti, in un telegramma alla Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ha assicurato a nome di tutti i frati “la vicinanza spirituale e la preghiera sulla tomba di San Francesco per le vittime, le famiglie e l’intera comunità regionale umbra sconvolta da questa tragica vicenda di cronaca”. Lo dichiara una nota della Sala Stampa apparsa sul sito www.sanfrancesco.org.


 

 

Lamberto Bottini: Quanto accaduto stamane a Perugia è una tragedia che ci colpisce e ci addolora e ci chiama a una riflessione profonda sul clima difficile, di tensione e di disgregazione sociale che vive il Paese e che troppo spesso esplode in episodi di grave violenza. Il Pd dell’Umbria, nell’esprimere sentito cordoglio ai famigliari delle vittime, è vicino ai dipendenti della Regione Umbria e ai rappresentanti delle istituzioni colpiti dalla tragedia in un momento di grande dolore.


 

 

Raffaele Nevi: “A nome mio e dell’intero Gruppo consiliare del Popolo della Libertà esprimo solidarietà e condoglianze alle famiglie delle vittime”. Così il capogruppo regionale Raffaele Nevi che sottolinea come quanto avvenuto oggi negli uffici della Regione sia “un fatto gravissimo e senza precedenti, che fotografa la drammaticità che il nostro Paese e l’Umbria stanno attraversando”.


 

Paolo Brutti: “Le persone deboli vanno difese e rappresentate, non vanno fomentate. E’ una micidiale tenaglia quella che da un lato nega l’urgenza dei problemi e dall’altro criminalizza tutto e tutti senza distinzioni”. Paolo Brutti, consigliere regionale dell’Italia dei Valori, commenta la tragedia accaduta al palazzo della Regione dell’Umbria. “Una situazione così esplosiva – aggiunge Brutti -, frutto di un ventennio illusorio e vacuo, richiede meno urla, più azioni concrete, più ascolto, più capacità di incidere. La sofferenza di una comunità non si tiene a bada con un metal detector all’entrata di un palazzo, bisogna uscire, avere il coraggio di affrontare fisicamente i problemi e dimostrare di saperli risolvere. Non c’è molta differenza tra le promesse vuote e le invettive feroci, sono sempre e solo parole. Qui occorrono i fatti. L’Italia dei Valori dell’Umbria esprime le più vive condoglianze ai familiari delle vittime”.


 

Massimo Buconi: Il capogruppo socialista in Consiglio regionale, Massimo Buconi, esprime il proprio “senso di smarrimento per quanto tragicamente accaduto nella sede della Regione a Perugia, solidarietà a tutte le famiglie coinvolte e una sentita vicinanza a tutti i dipendenti della Regione Umbria che si sono trovati coinvolti nel grave episodio e in generale a tutti i lavoratori e le lavoratrici che si trovano quotidianamente a contatto, per motivi di lavoro, con cittadini in difficoltà. Periodi difficili come questi – conclude – impongono ancora di più un forte richiamo a tutte le componenti sociali e politiche al senso di responsabilità e al mantenimento di un clima per quanto possibile sereno che possa consentire di ridare speranza nel futuro”.


Renato Locchi: Il capogruppo regionale del Partito democratico, Renato Locchi, esprime “solidarietà ai familiari delle vittime del tragico episodio di violenza avvenuto oggi a Perugia”. Locchi manifesta inoltre “vicinanza a tutti i dipendenti della Regione e delle altre pubbliche amministrazioni, che in questo momento si trovano in prima fila nel cercare di rispondere alle esigenze dei cittadini in un quadro nazionale troppo spesso contraddistinto da pressioni mediatiche che in alcuni frangenti rasentano la denigrazione”.


Sandra Monacelli: “Quanto è accaduto oggi negli uffici regionali dell’Umbria e’ un fatto di inaudita gravità che interroga le coscienze di tutti”. Così il capogruppo regionale dell’Udc, Sandra Monacelli che sottoliena la necessità “in questo tempo sempre più segnato dall’esplosione di disagi sociali e squilibri individuali, di abbassare prudentemente abbassati i toni di polemiche spesso inutili ed esasperate che, in maniera generalizzata, fomentano incomprensioni ed odii tali da esporre a incredibili rischi qualunque persona”. “Nella consapevolezza che nessuna parola può spiegare e dare senso a gesti di follìa quali quelli che oggi hanno messo per sempre fine alla vita di due donne – conclude Monacelli -, rivolgo alle famiglie delle due dipendenti regionali uccise, ai loro colleghi e colleghe di lavoro della Regione Umbria sentimenti di solidarietà e profondo cordoglio”.


 

Oliviero Dottorini: “La tragedia che si è consumata stamattina negli uffici della Regione Umbria ci lascia sgomenti e profondamente addolorati”. Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell’Italia dei Valori a Palazzo Cesaroni, esprime vicinanza e condoglianze alle famiglie delle vittime. “Quanto accaduto stamattina – aggiunge Dottorini – è evidentemente sintomo di un disagio che ha raggiunto livelli insopportabili. Non possiamo non sottolineare però che evidentemente qualcosa non ha funzionato: apprendiamo dalla stampa che il killer aveva problemi psichici ed era già stato seguito dai servizi. Se la notizia rispondesse al vero – sottolinea -, è di sicuro sconcertante il fatto che potesse girare liberamente con una pistola in mano ed è altrettanto sconcertante apprendere che negli uffici della giunta regionale si possa entrare armati senza essere sottoposti ad alcun tipo di controllo”.


Mons. Gualtiero Bassetti: Nel primo pomeriggio, mentre mi trovavo in visita pastorale alla nuova chiesa di Montelaguardia, mi è giunta la notizia terrificante dell’efferato crimine perpetrato nei locali della Regione Umbria della sede del “Broletto” in Perugia. Dopo un comprensivo smarrimento, il primo pensiero è stato quello di consegnare nelle mani del Signore queste vite spezzate. Non potevo pensare che a distanza di appena un anno dagli omicidi di Ramazzano e Cenerente la nostra città dovesse affrontare questo nuovo capitolo di sangue innocente ancora una volta sparso. Noi Pastori delle Chiese di Perugia-Città della Pieve, Orvieto-Todi e Città di Castello siamo vicini alle famiglie e ai congiunti di Daniela Crispolti e di Margherita Peccati.

Nel nome di Dio deploriamo questo gesto contro la vita e nella consapevolezza di dover ulteriormente intervenire con la nostra parola quando i contorni di questo tragico evento, forse ispirato da follia, saranno più chiari. Mentre invochiamo per tutti la misericordia del Signore, auspichiamo che coloro che sono stati recentemente eletti dal popolo per formare il nuovo Parlamento possano dare una guida istituzionale sicura alla nostra nazione con riforme decisive per la soluzione di questa crisi non solo economica, ma soprattutto di valori morali. Nella piena consapevolezza che il valore della vita rimane assolutamente intangibile e che nessun fratello può alzare la mano contro un altro fratello.


Sindaco Umbertide, Giulietti: “Sono vicino alle famiglie e ai colleghi delle due dipendenti della Regione Umbria, vittime di un gesto folle, maturato nella disperazione e nel disagio sociale generati dalla crisi economica. E’ una violenza che lacera le Istituzioni e le nostre comunità, a cui purtroppo non è estraneo il clima di odio che si respira nel Paese. Occorre una presa di responsabilità da parte di tutte le Istituzioni e le forza politiche per favorire un clima più sereno e disteso, nonostante le tante difficoltà a cui devono far fronte i cittadini”.

 

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