Tombini chiusi a Ponte San Giovanni

Ci si domanda chi dovrebbe provvedere, secondo una cadenza stagionale, a ripulire i suddetti “tombini” per evitare danni al manto stradale e pericolosità nella circolazione?

Tombini chiusi a Ponte San Giovanni

da Gino Goti – Dopo le ultime, leggere piogge le foglie cadute dagli alberi hanno trovato un “passaggio” gratuito per accedere e ostruire i tombini ai lati delle strade. La conseguenza è che l’acqua, non più accolta dalle feritoie dei tombini, dilaga lungo l’asfalto o lo sterrato delle vie rendendole pericolose e creando danni.

Ci si domanda chi dovrebbe provvedere, secondo una cadenza stagionale, a ripulire i suddetti “tombini” per evitare danni al manto stradale e pericolosità nella circolazione?

A rigore di logica dovrebbero essere i Comuni, la Regione o l’ANAS (o chi per loro), a seconda della categoria dell’arteria, a provvedere al controllo e ai relativi interventi quando la stagione o gli eventi atmosferici lo richiedono.

Si lascia invece correre e ci si affida, il più delle volte, alla buona volontà e all’iniziativa dei cittadini non sempre e non tutti dotati delle attrezzature necessarie per estrarre il pesante coperchio dei tombini e ripulire il pozzetto del materiale accumulato.

La domanda più sopra espressa gradirebbe una risposta da “chi di dovere” e, soprattutto, solleciti interventi. E il problema non riguarda ovviamente solo Ponte San Giovanni!

Tombini

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