Terrore Fontivegge, sono sieropositivo, o mi dai i soldi o ti infetto: “Qui non si può più vivere”

Mi chiedo perché nei punti più strategici non mettono qualcuno a guardare per la tutela di noi che passiamo!?!?!

Terrore alla stazione, sono sieropositivo, o mi dai i soldi o ti infetto: "Qui non si può più vivere"

Terrore Fontivegge, sono sieropositivo, o mi dai i soldi o ti infetto: “Qui non si può più vivere”

da Laura Tifi
Ho parcheggiato la macchina dentro il garage in via Ettore Ricci, visto che alle otto dovevo andare a prendere il treno alla stazione di Fontivegge! Passando in via del Macello c’era un gruppetto di tunisini ubriachi, che ridevano, urlavano…. Io sono passata cercando di non farmi notare e il più velocemente possibile. Arrivata al sottopassaggio c’era un ragazzo di colore ubriaco e strafatto che cantava e non riusciva neppure a camminare. Anche li ho cercato di passare molto velocemente senza farmi notare. Arrivata davanti alla porta della stazione un uomo sulla sessantina mi ha chiesto dei soldi, quando io gli ho detto di non averne, lui si è avvicinato ancora di più dicendomi guarda che io sono siropositivo e se non mi dai i soldi ti infetto... Ho avuto una paura immensa, è un posto dove non si può assolutamente più vivere. Non c’era nessuno che controllava la situazione niente, e mi chiedo perché nei punti più strategici non mettono qualcuno a guardare per la tutela di noi che passiamo!?!?! Non so scrivere, questi sono semplicemente i fatti. Marcello, è da quando ti conosco e sono tanti anni che quella zona è devastata, oggi ancora di più.

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