Terremoto, Retrosi nel cuore, Un paese da ricostruire

costituito un Coordinamento multifunzionale per lo scambio d’informazioni

Terremoto, Retrosi nel cuore, Un paese da ricostruire
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Terremoto, Retrosi nel cuore, Un paese da ricostruire A Retrosi, nella piccola frazione a pochi chilometri da Amatrice, c’è anche l’inconsolabile mestizia dipinta sui volti delle decine di paesani cheguardano con occhi rigati di pianto le loro abitazioni – spesso storiche – seriamente sfregiate dall’ “orco degli inferi”. Un “Orco” cattivo e irrispettoso che con il suo sinistro ruggito, in poco più di due minuti, ha reso inagibili la quasi totalità degli oltre cento edifici che compongono la frazione (per la maggior parte costruiti su piante originarie risalenti alla metà del 1800), semidistrutto la Chiesa e reso per lo più impraticabili le strade centrali e secondarie.

Tuttavia, anche difronte al dramma e fortunatamente sollevati nell’animo per non aver dovuto partecipare alla macabra conta dei morti, i “paesani” tutti – residenti e non – non si sono persi d’animo e già a poche ore dal sisma, anche grazie all’impegno immediato del Presidente e dei consiglieri della Società di Mutuo Soccorso Pro-Retrosi, operante in loco dal lontano 1972, hanno costituito un Coordinamento multifunzionale per lo scambio d’informazioni, il sostegno delle prime emergenze e la raccolta di fondi per la progettazione e ricostruzione del Paese.

Un impegno spontaneo, fulmineo, viscerale scandito più dai battiti del cuore che dai ragionamenti del cervello. Un “progetto” che prenderà appunto il nome di “Retrosi nel Cuore”, con il chiaro intento di consentire anche alle future generazioni di non perdere la “memoria storica” del paese e continuare a godere di quei luoghi meravigliosi.

Retrosi, piccola frazione di Amatrice, case resistono al terremoto

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