Terremoto Reatino, è uno scenario apocalittico, decine di morti

Ad Amatrice i vigili del fuoco si stanno arrampicando a piedi sulle macerie per cercare eventuali dispersi

Terremoto Reatino, è uno scenario apocalittico, decine di morti. Panico e terrore puro nella notte di mercoledì 24 agosto, durante le scosse di terremoto. Dopo il forte terremoto di magnitudo 6 nel Reatino (3:36), una scossa di magnitudo 3.9 è stata registrata alle 3:41 vicino Norcia, in provincia di Perugia, con epicentro a 7 chilometri di profondità. Nessuna vittima per fortuna, a differenza di quanto accaduto nelle Marche (ad Arquata del Tronto) e nel Lazio, ad Accumoli e Amatrice, dove ci sarebbero decine di morti.

Il sistema di emergenza è pienamente operativo, stannoo lavorando per raggiungere tutti i comuni colpiti dal terremoto, come Amatrice e Accumoli. Sui luoghi colpiti dal sisma stanno confluendo squadre di vigili del fuoco oltre che dal Lazio anche dall’Umbria e dalle Marche: sono operative squadre ordinarie e squadre di specialisti, tra cui cani addestrati nella ricerca di persone tra le macerie. Sono, inoltre, al lavoro anche squadre specializzate nel movimento terra, attività indispensabile per superare alcuni blocchi stradali determinati da caduta di sassi e da alcuni smottamenti”. Sulle aree del sisma sono in volo cinque elicotteri dei vigili del fuoco, alcuni dei quali sono impegnati anche nel trasporto di feriti.

Primi feriti da Amatrice sono arrivati all’ospedale dell’Aquila: si tratta di persone trasportate anche in elicottero con traumi e fratture agli arti. Medici e infermieri sono in allerta ormai da ore in attesa di
prestare le cure.

“Sono salvo per un miracolo e perché mi ero appena svegliato per andare a lavoro. Faccio l’operatore ecologico, mi ero appena alzato dal letto quando in un attimo è crollato tutto. Dieci secondi sono bastati per distruggere tutto”. Lo ha detto Marco, operatore ecologico di Amatrice, sopravvissuto al crollo della sua casa in via
Costanzo Angelini, una delle vie del centro storico di Amatrice. “Mi ricordo la scossa dell’Aquila, durò più a lungo, qui in un attimo è successo di tutto”.

Ad Amatrice i vigili del fuoco si stanno arrampicando a piedi sulle macerie per cercare eventuali dispersi, e anche un bobcat è in azione per cominciare a liberare la strada dalle macerie. Molti uomini stanno scavando a mano con le pale. E’ uno scenario apocalittico.

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