Terremoto in Messico, sta bene una cantante di Bastia Umbra

Sabrina ha raccontato ciò che ha vissuto dal primo momento

Terremoto in Messico, sta bene una cantante di Bastia Umbra

Terremoto in Messico, sta bene una cantante di Bastia Umbra

Puerto Escondido – «Stiamo bene grazie e questa sera canteremo in un locale». E’ Sabrina Proietti, cantante bastiola, figlia dell’indimenticato e indimenticabile Paolo morto qualche anno fa. Figlia d’arte, Sabrina ha una grandissima voce e insieme al marito Andrea, vivono in Messico oramai da anni. Sono a Puerto Escondido, località meravigliosa che si affaccia sull’oceano Pacifico, nello stato di  Oaxaca.

Il Messico devastato dal terremoto, certo non tutto, ma il leviatano degli inferi ha seminato morte e distruzione nello stato centro americano.

Oggi un’altra forte scossa, di magnitudo 5.7, ha colpito la costa pacifica del Messico, più a sud rispetto alle scosse devastanti dei giorni scorsi. Lo riferisce l’istituto geologico americano. L’epicentro è stato individuato nel mare, davanti alla costa di Paredon, ad una profondità di 60 chilometri.  Ancora morte e distruzione e sale a 307 il bilancio delle vittime sisma di magnitudo 7.1 che si è verificato martedì 19 settembre.

I dati sono stati forniti dal governo nazionale. Il capo della Difesa civile, Luis Felipe Puente, ha precisato che 169 persone hanno perso la vita nella capitale, 73 sono morte nello stato di Morelos, 45 a Puebla, 13 nello stato del Messico, 6 in quello di Guerrero e una a Oaxaca.

Il sindaco di Città del Messico Miguel Angel Mancera ha detto sabato in conferenza stampa che le ricerche di superstiti continuano in sette dei 38 edifici collassati a causa della scossa del 19, in realtà la terra non ha mai smesso di tremare.

«Sì – conferma Sabrina Proietti -, in verità le scosse sono continue, soprattutto qui nel sud. Ci sono stati altri sei crolli a Juchitan e un morto. Tra l’altro – aggiunge – piove in continuazione e molti sono in condizioni pessime, sotto le tende di fortuna è con l’acqua fino alle ginocchia. Alcune scosse si sono verificate con epicentro molto vicino è le abbiamo sentite meglio – fa notare -. Una sola, in ogni caso, ha superato il 6 grado. Spero che stia liberando l’energia che deve senza altri picchi devastanti. Del resto i terremoti sono così, quando cominciano seguitano per mesi. Qui a Puerto tutto bene, se parli con le persone, parecchi ti dicono che neanche sentono le scosse».

Sabrina poi racconta ciò che ha vissuto dal primo momento, da quel terribile 19 settembre 2017. «Puerto Escondido – dice -, è all’estremo sud, molto vicino all’epicentro della prima scossa. Alcune realtà rurali sono state distrutte tra gli Stati di Oaxaca e Chapas, ma a Puerto non ci sono stati danni. Il secondo – aggiunge – lo abbiamo sentito molto meno, perché l’epicentro è stato in Michoacán, molto più vicino a Cuernavaca che a Città del Messico. Naturalmente i tg parlano di Città del Messico. Il terremoto ha causato oltre trecento morti, purtroppo con i dispersi il numero potrebbe salire anche a 500. Il Messico è immenso – precisa – e le zone colpite dal terremoto per fortuna sono un area molto limitata in rapporto alla superficie. Far passare l’immagine di un Paese in ginocchio, quando zone turistiche come Quintana Roo non si sono neanche accorte del sisma, non è d’aiuto».

Questo è ciò che pensa Sabrina, pur con il grande rispetto che si deve alle vittime. «A Puerto – conclude – la gente e’ molto attiva, organizzando staffette per le popolazioni indigene dell’interno, difficili da raggiungere».

Niente di più giusto, la cantante ha perfettamente ragione. In Umbria, proprio la cattiva informazione, ha decimato l’economia del turismo e far passare quel meraviglioso Paese, dove i due artisti sono andati a vivere, suonare e cantare, come tutto coinvolto è profondamente sbagliato e dannoso.

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