Terremoto, la Protezione Civile traccia il bilancio delle attività svolte

100 persone di cui 35 tecnici, amministrativi e un funzionario della Comunicazione del Comune insieme a 66 volontari del Gruppo “Perusia” hanno voluto essere i primi a prestare soccorso

Gruppo volontari Protezione Civile Perugia
Gruppo volontari Protezione Civile Perugia a Norcia dopo il terremoto

Terremoto, la Protezione Civile traccia il bilancio delle attività svolte  – di Simona Cortona 

A diciotto giorni dall’evento sismico del 24 agosto scorso, che ha colpito marginalmente l’Umbria, con 4553 sfollati e 239 morti nelle Marche, nel Lazio e in Abruzzo, la Protezione civile del Comune di Perugia traccia un primo bilancio delle sue attività.

Mobilitata già dalla prima mattina del 24 agosto, con  la partenza del primo gruppo di volontari del Gruppo comunale di protezione civile “Perusia” per Castelluccio di Norcia, sotto il coordinamento della Protezione civile regionale, allestiva una tendopoli e un mensa, nella frazione di San Pellegrino di Norcia, assicurando, ancora oggi, insieme a volontari di altri gruppi (Bastia e Marsciano) una presenza costante per la gestione delle strutture.

La solidarietà del Comune di Perugia è stata immediatamente manifestata dal Sindaco Andrea Romizi e dal Consigliere Regionale Marco Squarta che sono recati, la sera del 24 agosto, a Norcia per incontrare il Sindaco Nicola Alemanno al fine di verificare la situazione delle aree colpite dal sisma.

Sindaco Romizi a Norcia con la Protezione civile
Il Sindaco Romizi a Norcia in visita alla Protezione civile

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Già nel primo pomeriggio del 25 agosto veniva allestito un centro di raccolta di alimenti e materiali di prima necessità.  Alle 17.00 partivano i primi quattro automezzi (il giorno dopo altri cinque)  per Norcia trasportando cinquanta bancali,  quaranta di oggetti e beni di prima necessità raccolti nella sede di Pian di Massiano e altri 18 raccolti da un gruppo di cittadini vicino alla parrocchia di San Sisto.

90 metri cubi di cibo, acqua, beni di prima necessità, giochi per bambini, abbigliamento, coperte, medicinali sono stati trasportati al Centro ammassamento soccorsi di Norcia. 100 persone di cui 35 tecnici, amministrativi e un funzionario della Comunicazione del Comune insieme a 66 volontari del Gruppo “Perusia” hanno voluto essere i primi a prestare soccorso, ognuno per le proprie competenze. I volontari del Gruppo Perusia continuano, ancora oggi,  ad alternarsi sui luoghi del sisma.

La Protezione civile del Comune di Perugia con i suoi account social (Facebook Protezione Civile Perugia e Twitter @protezionecivpg) ha informato, monitorato e risposto a cittadini, volontari, organi di stampa, aziende private pronte a dare un contributo in mezzi e uomini. Piu di  250 messaggi sono arrivati alla mail istituzionale della protezione civile e solo su Twitter,  a 7 ore dalle scosse, i post avevano superato le 200 mila visualizzazioni.  Il post con la diffusione del numero verde delle 8.30 del 24 agosto  ha avuto 67.791 visualizzazioni e  1152 interazioni. I tweet della Protezione Civile in 5 giorni hanno avuto in totale di 91.775 visualizzazioni e 4.416 visite del profilo.  La foto della tendopoli scattata la notte del 24 agosto  a Norcia ha avuto più di 3.376 impressioni. La protezione civile del Comune di Perugia è  stata menzionata dall’account Twitter del  TG 1 e ha gestito alcune interviste direttamente con la BBC di Londra.  In tale emergenza la voce della Protezione civile del Comune di Perugia è stata la voce dell’Umbria. Alcuni messaggi di solidarietà e di disponibilità ad aiutare sono arrivati da Israele, Germania, Francia, Bergamo, Milano, Pesaro, Fasano.  Anche la pagina Facebook della Protezione Civile è stata una fonte importante di notizie e aggiornamenti (la pagina è cresciuta di 959 fans in 4 giorni) con una copertura dei post di 163.379 visualizzazioni e 34.500 visualizzazioni del video della partenza degli automezzi con i beni di prima necessità.

Come riportato anche da molti quotidiani nazionali, la rete e i social network sono stati “la Voce” del terremoto in mancanza di account ufficiali del Dipartimento della Protezione Civile (vi è solo un pagina Facebook “Protezione Civile” – Magazine del Dipartimento della Protezione Civile e un rispettivo canale Youtube).

Immediatamente dopo la prima scossa delle 3.36 le persone si sono riversate anche su Google per cercare informazioni. Nei trend il picco di ricerche viene registrato per Amatrice mentre Facebook attivava già dalle 8.30 della mattina il servizio “Safety Check” per permettere agli utenti registrati nei luoghi vicini al terremoto di far sapere agli amici e familiari che stavano bene. Secondo l’analista Vincenzo Cosenza gli hastagh più usati su twitter sono stati:#terremoto 171.000 volte da 47.500 utenti; #amatrice 24.000 volte; #rieti 10.000; #accumoli 6.000 volte.

Anche Perugia, malgrado non abbia avuto nessun danno, è entrata nel vortice della cronaca post terremoto, con un comunicazione distorta e definita a più voci “terremoto mediatico”. Forte è arrivata la critica da Federalberghi, dall’assessore al Commercio Cristiana Casaioli, dagli  Assessori al marketing del Comune di Perugia Michele Fioroni  e dall’Assessore alla cultura di Assisi, Eugenio Guarducci, fino ad alcuni influencer umbri del web (Luca Preziosi, Matteo Grandi e Alessandro Paolucci alias Iddio su Twitter) che si sono subito mobilitati e stanno ancora cercando di ripristinare un livello di comunicazione consono alla realtà dei fatti.

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La critica mossa a Facebook da Fioroni e Guarducci è stata sull’ampiezza dell’area indicata dal Safety Check che indicava anche Perugia e Assisi tra le città in emergenza. “Al “Safety Check” di Facebook si è aggiunta anche la fuorviante comunicazione che proveniva dall’App Terremoti – hanno dichiarato in un comunicato stampa i due Assessori – che in un processo di incomprensibile generalizzazione ha di fatto esteso l’emergenza vera a territori che non hanno subito alcun danno. Chi può rimediare? Se lo chiedono tutti gli operatori commerciali colpiti da questo terremoto mediatico, che stanno sollecitando le amministrazioni locali ad intervenire ristabilendo un clima di corretta comunicazione”. A questa dichiarazione si è aggiunta anche quella dell’Assessore al Commercio Cristiana Casaioli che dichiarava già il 25 agosto: “il sisma che ha colpito nei giorni scorsi soprattutto il Lazio e le Marche nonché parte dell’Umbria (in particolare l’area di Norcia) ha diffuso un senso di timore che sta facendo sentire i propri effetti anche a Perugia. Sono tantissime, infatti, le disdette di prenotazioni con conseguenti, gravi difficoltà per gli albergatori e per tutto il settore del turismo e commercio. Si tratta, tuttavia, di timori infondati perché la situazione nel Capoluogo umbro è assolutamente tranquilla e Perugia – confermava l’assessore – non è stata minimamente toccata dal sisma che è stato sì avvertito indistintamente dalla popolazione, ma senza creare danni di alcun genere.”

A due giorni dalla riapertura delle scuole,la Protezione Civile di Perugia dichiara in un comunicato stampa:  “tutti i controlli sugli edifici scolastici comunali, sono stati effettuati e dalle ispezioni visive non sono state riscontrate, in nessuna delle strutture esaminate, lesioni correlate al recente evento sismico tali da compromettere o modificare il preesistente livello di sicurezza degli edifici. A breve alcuni di questi tecnici, si recheranno anche a Norcia per verificare, sotto la direzione del Dipartimento di Protezione Civile, lo stato degli edifici e stabilirne l’agibilità.”

Prosegue intanto la raccolta fondi del Comune di Perugia che nei giorni successivi al sisma ha aperto un  conto corrente bancario in favore delle popolazioni colpite dal sisma:

COMUNE DI PERUGIA Sisma 2016
causale PERUGIA è VICINA
codice IBAN: IT15V 0200 80302 7000104430322
codice BIC UNCRITM1J01

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