Terremoto, Gentiloni, un fondo da oltre un miliardo l’anno per tre anni

Il messaggio che viene da oggi e' di "un impegno economico del governo per il futuro delle zone colpite dal terremoto"

Terremoto, Gentiloni, un fondo da oltre un miliardo l’anno per tre anni ROMA – Un fondo da oltre un miliardo l’anno per tre anni per la ricostruzione e il sostegno alla crescita nelle zone colpite dal terremoto. A istituirlo e’ il governo che utilizzera’ come vettore normativo il decreto di correzione del Bilancio previsto per fine aprile. “Decreto correttivo, ma anche per la crescita. ‘Dec’, se volete”, spiega il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Abbiamo riunito stamattina questa cabina di regia assieme al commissario Errani, al direttore della Protezione Civile Curcio e ai presidenti delle quattro Regioni colpite dai terremoti in questi sette mesi. Un metodo di lavoro molto importante e un messaggio che guarda l’impegno del governo e si tradurra’ nel decreto che faremo a meta’ aprile”, e’ la premessa del presidente del Consiglio. “In questo decreto inseriremo un fondo alla ricostruzione che sara’ un fondo rilevante dell’ammontare di oltre un miliardo l’anno per i prossimi tre anni”.

Nell’istituire il fondo, l’esecutivo si muove per tre direttrici: “misure per la ricostruzione nel cratere del terremoto, misure di sostegno al reddito, misure per la sicurezza degli edifici anche oltre il cratere”. Un modo, per Gentiloni, di dare un “messaggio di continuita’ alle popolazioni rispetto a un lavoro che va avanti dalla meta’ di agosto”. Soddisfazione e’ stata manifestata dal commissario del governo per la ricostruzione, Vasco Errani: “Penso che sia un giorno importante perche’ il presidente del Consiglio ha preso impegni molto significativi, relativi all’intervento di correzione e crescita.

La scelta e’ quella di sostenere le imprese e l’economia del territorio, con una zona franca dal punto di vista fiscale e contributivo”. Per queste ragioni, Errani vede all’orizzonte l’apertura di una “fase nuova che portera’ ad una normalita’ nella funzione delle Regioni e dei Comuni” dopo aver “completato l’impianto sostanziale della ricostruzione”. Insomma, la macchina della ricostruzione “e’ stata messa a regime”, come sottolinea ancora Gentiloni, e questo “nonostante gli stop and go causati dal ripetersi delle scosse”.

Il messaggio che viene da oggi e’ di “un impegno economico del governo per il futuro delle zone colpite dal terremoto”. Il presidente del Consiglio e il governo, assicura Gentiloni, “non si sottrarra’ a questa che e’ una delle maggiori priorita’ di impegni per il Paese. Stiamo lavorando per completare le operazioni di sopralluogo per l’agibilita’ degli edifici”, e’ il bilancio del governo: “Completeremo in un tempo ragionevole i sopralluoghi che mancano, sono cominciate le consegna delle abitazioni di emergenze che nelle prossime settimane acquisira’ ritmi piu’ consistenti. Si sta lavorando, dopo qualche ritardo iniziale, la rimozione delle macerie, ed e’ cominciata la costruzione delle 21 scuole sulle quali ci eravamo impegnati. Mentre facciamo questo lavoro e’ in conversione al Senato il decreto approvato alla Camera che da un contributo al processo, accelerando la realizzazione delle abitazioni di emergenza, assicurando la validita’ dell’anno scolastico, dando nuove risorse per le verifiche di agibilita’ e le prime risorse per la ripresa delle attivita’ produttive. Abbiamo anche fatto un piccolo ritocco nella definizione della zona del cratere che riguarda nove comuni. Voglio dare l’impressione di una continuita’ di questo lavoro”.

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