Terni, spaccio di droga, la Polizia arresta due domenicani

foto droga 005TERNI, 4 aprile – Mercoledì sera la Polizia di Stato ha arrestato due spacciatori domenicani. Regolari in Italia e amanti del lusso, sono stati trovati con 110 dosi di cocaina e oltre 15.000 euro in contanti. E’ stata denunciata anche una loro connazionale per spaccio in concorso.

Gli agenti dell’Antidroga, dopo averlo arrestato, hanno chiesto ad uno dei due spacciatori come mai avesse deciso di vivere a Terni, invece che starsene sdraiato su una bella spiaggia di Santo Domingo. “Perché Terni è tranquilla, non c’è delinquenza”, ha risposto. Che non si ritenesse un criminale era stato chiaro sin dall’inizio del blitz in casa sua, quando la sua maggiore preoccupazione è stata la valigia piena di decine di paia di scarpe firmate e non le 100 bustine di cocaina, né i 10.000 euro in contanti trovati nascosti in bagno: “Ma prendete anche le scarpe e i profumi? Ma quando li potrò riavere indietro?”.

Elegante, firmato dalla testa ai piedi, di bell’aspetto e con una passione sfrenata per lo shopping di lusso, il 33enne domenicano aveva attirato l’attenzione della Squadra Antidroga circa un mese fa. Quando lo hanno notato – durante i servizi di controllo finalizzati alla prevenzione e alla repressione dello spaccio, soprattutto negli ambienti legati alla movida cittadina – il ragazzo si spostava in centro insieme ad un altro più grande, sempre velocemente, a piedi o in bicicletta, venendo a contatto con decine e decine di persone ogni giorno e soprattutto di sera e nei fine settimana. Contatti fugaci, rapidi e via di nuovo sempre nelle vie del centro: via Fratini, via Cavour, Piazza San Francesco.

Gli agenti, coordinati dagli Ispettori Ruggero Isernia e Piero Lupi, hanno deciso di concentrarsi sui due dominicani e dalle indagini hanno scoperto che erano entrambi regolari: il 33enne, con un permesso di soggiorno spagnolo per lavoro, ma disoccupato, aveva preso in affitto da poco tempo un appartamento in centro in un bel palazzo nuovo (proprio vicino ad una via che gli avrebbe permesso un’agevole fuga), a 550 euro al mese; il connazionale, di 38 anni, con un permesso rilasciato dalla Questura ternana per lavoro, ma sempre disoccupato, viveva in una camera affittata in nero, e consumava regolarmente i pasti nei migliori ristoranti della città.

Mercoledì sera, l’appostamento: gli agenti vedono il 38enne entrare a casa dell’altro e quando, dopo oltre un’ora, la porta si apre di nuovo, irrompono nell’appartamento. Sul tavolo, appena confezionate, 100 dosi di cocaina, in bustine trasparenti, solida e non in polvere, sinonimo di purezza. Sempre sul tavolo, altri 3 cilindri di cocaina da 15 grammi ciascuno e un bilancino di precisione. Durante la perquisizione, in bagno, nascosti in una scatola, 10.000 euro in contanti e in un’altra stanza una piccola pressa cilindrica, usata proprio per ridurre la “polvere bianca” simile a piccoli sassi. In una valigia, le scarpe da uomo firmate, cinture di marca e profumi costosi, per oltre 8.000 euro di valore.
Anche la camera dell’altro dominicano è stata perquisita, e lì sono state trovate altre 10 dosi di cocaina, confezionate nello stesso modo delle altre.

Gli agenti, durante i servizi di appostamento, avevano notato una terza persona che spesso si incontrava con i due: una donna dominicana, di 55 anni, regolarmente residente nel centro di Terni. Hanno suonato anche alla sua porta e, quando ha aperto, ha capito subito e ha consegnato spontaneamente una busta contenente 5.100 euro, dicendo che le era stata data in consegna dall’amico 33enne.

I due dominicani sono stati arrestati per spaccio e portati al carcere di Vocabolo Sabbione a disposizione del Pubblico Ministero Elisabetta Massini, dove restano in attesa dell’interrogatorio di garanzia da parte del GIP. La donna è stata denunciata per spaccio in concorso e la sua posizione è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria.

Le indagini continuano. Verranno sentiti altri clienti, buona parte dei quali di sesso femminile che, da quanto è emerso finora dalle indagini, pagavano spesso le dosi con prestazioni sessuali.

Indagini estese anche al locatore della stanza in nero: un ternano, il cui nominativo è stato segnalato all’Agenzia delle Entrate e alla Guardia di Finanza. Quello degli affitti in nero agli stranieri non è fenomeno isolato e spesso è collegato alle attività criminali, come lo sfruttamento della prostituzione o, in questo caso, lo spaccio di droga; in questo modo, oltre che a violare la legge, si impedisce alle Forze dell’Ordine la possibilità di effettuare controlli accurati necessari alle indagini, favorendo i criminali e nascondendoli.

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