TERNI, OMICIDIO OVIDIO STAMULIS, CONDANNATO A 30 ANNI

20121006_ovidioTERNI – Il gup di Terni ha condannato oggi a 30 anni di reclusione Pietro Cesarini, l’uomo che il 5 ottobre del 2012 uccise il figliastro Ovidio Stamulis a Pietrafitta, in provincia di Perugia, percuotendolo con un mattarello di legno. Il patrigno di Ovidio è stato condannato nel processo con rito abbreviato per il reato di omicidio aggravato, mentre è stato assolto dalle accuse di violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia. Cesarini era presente in aula alla lettura del dispositivo.

Disposta inoltre una provvisionale di 150 mila euro nei confronti della donna e di 50 mila nei confronti dell’altro figlio, avuto da Cesarini, entrambi costituiti parte civile. “Sono contenta per questa condanna, ringrazio i giudici – ha detto tra le lacrime Florentina, la madre della vittima, dopo la sentenza -, anche se mio figlio aveva solo 16 anni e una vita davanti che nessuno gli potrà restituire. Il dolore si fa ogni giorno più grande”.

Sono “soddisfatti ma solo in parte” gli avvocati Luca Maori e Donatella Donati dopo i 30 anni di reclusione inflitti dal gup di Terni a Pietro Cesarini per avere ucciso Ovidio Stamulis, 17 anni, figlio della sua allora compagna. Donna rappresentata dai legali come parte civile. “La pena inflitta è giusta – ha spiegato l’avvocato Maori – ma non condividiamo l’assoluzione dalle accuse di maltrattamenti in famiglia e di violenza sessuale ai danni della moglie e madre di Ovidio. Non si riconosce così il martirio subito dalla nostra assistita”. L’avvocato Maori ha ipotizzato un ricorso in appello della parte civile contro questa parte della sentenza.

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