Terni, omicidio Moracci, presi i basisti, sono due italiani, uno ternano di adozione

Nella giornata di ieri i carabinieri del Nucleo Investigativo hanno arrestato 2 soggetti italiani ritenuti complici e basisti della sanguinosa rapina in abitazione perpetrata in questo capoluogo il 28 aprile scorso ai danni degli anziani coniugi MORACCI.

I due soggetti, S.G. 60enne e L.C. 44enne, entrambi pregiudicati per reati inerenti il patrimonio ed altro ed originari di Roma, ma il primo di fatto ternano d’adozione ed il secondo spesso in questo capoluogo, sono stati rintracciati ed arrestati dai Carabinieri in quanto colpiti da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. Simona Tordelli per rapina aggravata, sequestro di persona ed omicidio in concorso appunto per i tragici fatti dello scorso 28 aprile. Grazie ai molteplici e convergenti elementi di colpevolezza raccolti dai Carabinieri nel proseguo delle indagini che avevano già portato all’arresto in flagranza di 3 romeni, 2 autori materiali dell’azione criminosa ed il terzo che svolgeva le funzioni di palo ed autista, i due italiani sono ritenuti i veri e propri basisti ed organizzatori della rapina poi finita con l’omicidio di una delle anziane vittime.

Era stato proprio il 44enne che, conoscendolo per pregresse vicende, aveva contattato uno dei romeni proponendogli, insieme ad altri 2 soggetti che avrebbe portato con sé, il colpo da fare. I due italiani, che si erano incontrati con i 3 romeni ad uno degli svincoli di Terni, li avevano fatti pranzare insieme a loro in una abitazione nella loro disponibilità in città spiegandogli i dettagli della rapina da compiere e fornendogli il materiale necessario (corda e scotch per legare le vittime).

Successivamente, facendogli da staffetta con un loro automezzo, li avevano portati sul luogo del crimine. Ed era stato il 60enne, uscito dal carcere di Rebibbia lo scorso febbraio, a suonare il citofono delle vittime spacciandosi per il latore di un telegramma permettendo così l’accesso alla palazzina degli anziani coniugi agli stranieri che davano l’inizio alla loro azione criminale mentre gli italiani si dileguavano.
I due italiani, che dopo l’arresto dei 3 avevano già contattato altri soggetti provenienti da Roma con i quali si stavano organizzando per commettere altri colpi in città, compiuti gli atti di rito, sono stati associati al carcere di Sabbione.

Sono ancora in corso ulteriori accertamenti per stabilire l’eventuale partecipazione all’organizzazione della rapina di altri soggetti oltre i 5 fino ad ora assicurati alla giustizia.

I due arrestati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere davanti al gip di Terni Simona Tordelli. Entrambi sono sono comparsi davanti al giudice oggi in carcere, alla presenza del difensore dei due, l’avvocato
Francesco Mattiangeli. Al momento dell’arresto – in base a quanto si è appreso – i due avrebbero comunque detto ai militari di essere “innocenti”.

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