Terni, il Nera restituisce il corpo di Egidio Pennacchi

pompieri e gommoneTERNI – E’ di Egidio Pennacchi il corpo ritrovato lunedì pomeriggio nel fiume Nera. Il cadavere era in avanzato stato di decomposizione ed è stato trovato 200 metri prima del ponte della ferrovia, zona ponte Allende verso Recentino, dalla squadra dei vigili del fuoco, in particolare dai sommozzatori di Viterbo, giunti in aiuto dei colleghi di Terni.

L’operaio è rimasto per più di un mese in un’ansa melmosa, bloccato da un grosso tronco e da rami e arbusti. L’uomo, dipendente di una ditta ternana, con l’ausilio di un cestello collegato con braccio meccanico ad un camion, stava potando gli alberi lungo le sponde del Nera all’altezza di via del Cassero, per conto della Provincia di Terni, quando per cause in corso di accertamento da parte della magistratura, il mezzo si è ribaltato facendo cadere in acqua il cestello con sopra l’operaio. Per oltre un mese i vigili del fuoco hanno impegnato tutte le loro risorse nelle ricerche ed oggi il ritrovamento.

Sarà l’autopsia disposta dal pm Elisabetta Massini, a dire l’ultima parola sulla sua identità anche se i vestiti, la tuta da lavoro e il casco che indossava corrispondono esattamente a quelli che aveva l’operaio alil momento della tragedia. I familiari sono stati avvertiti. I funerali saranno celebrati a Ferentillo, il paese dove l’uomo abitava con la moglie e i suoi 4 figli.

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