TERNI: DONNA AGGREDITA E RAPINATA IN CASA, 2 ARRESTI

Carabinieri arresto

carabinieri arresto(UJ.com3.0) TERNI – Nella mattinata del 3 maggio 2013, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Terni hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Terni nei confronti di due uomini ed una donna (rispettivamente P.D. classe 1990 cittadino Rumeno, A.C. classe 1960 italiano, C.I. classe ’79 donna, italiana , tutti con precedenti), residenti in Roma, poiché ritenuti responsabili di rapina a mano armata in concorso e violenza sessuale nei confronti di una giovane “escort” di nazionalità sudamericana, avvenuta nel tardo pomeriggio dell’ 8 febbraio 2013, all’interno di un appartamento nel centro storico del capoluogo Ternano, da lei utilizzato.

I REATI ACCERTATI
All’inizio di febbraio 2013, i tre malviventi, dopo avere individuato la vittima tramite gli annunci presenti su quotidiani o sui vari siti internet esistenti, fingendosi clienti, avevano concordato un incontro. Successivamente, l’8 febbraio 2013, individuata l’abitazione della vittima, in serata, qualificandosi come appartenenti alle Forze dell’Ordine, si erano fatti aprire la porta dell’abitazione ed avevano minacciato con una pistola la vittima. Quest’ultima, sotto la minaccia dell’arma, era stata picchiata, immobilizzata e quindi derubata del denaro in suo possesso (20 euro). Nello stesso contesto uno dei malviventi ha esercitato violenza sessuale nei di lei confronti. I Malviventi erano poi stati messi in fuga dal provvidenziale sopraggiungere di un ragazzo, addetto al recapito di pizze a domicilio, il quale, ignaro di quello che stava accadendo, si era presentato presso l’abitazione per consegnare una pizza precedentemente ordinata dalla stessa vittima.

LE INDAGINI SVOLTE
La dettagliata descrizione dei componenti della banda fornita sia dalla vittima che dal predetto giovane, nonché alcune tracce lasciate sul luogo del delitto, hanno permesso di individuare in maniera inequivocabile i tre criminali. Gli ulteriori accertamenti hanno permesso di accertare che la banda si era già resa responsabile di analoghi delitti consumati, con lo stesso “modus operandi” in Roma e nella Provincia di Latina.

L’ORDINANZA DEL G.I.P.
Il GIP, Maurizio Santoloci, su richiesta del P.M. Elisabetta Massini, concordando con le risultanze investigative emerse, ha quindi emesso il citato provvedimento restrittivo ed i tre malviventi, al termine delle formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale di Roma-Rebibbia. Si legge testualmente nel provvedimento: dalle articolate ed approfondite indagini svolte dai Carabinieri e dagli accertamenti tecnici svolti dall’Arma, si trae la piena conferma della integrazione operativa dei reati tracciati nella imputazione. Le emergenze di accertamenti dei Carabinieri hanno offerto, agli elementi di valutazione a carico, una svolta determinante, con connessi altri accertamenti a supporto e le connesse ricostruzioni logico-induttive sono logiche, realistiche e condivisibili.

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