Terni dice no all’immigrazione incontrollata! E noi a Perugia cosa aspettiamo?

Giampiero Tamburi
Movimento Popolare di Mediazione
Terni dice no all’immigrazione incontrollata! E noi a Perugia cosa aspettiamo… …per fare delle manifestazioni onde ottenere una maggior sicurezza nelle nostre strade?
Bisogna avere un omicidio come è successo a Terni per renderci conto che bisogna fare qualcosa di veramente concreto per uscire da questo stato di precarietà della sicurezza che colpisce tutti noi, compresi anche coloro che vengono da altri Paesi con la vera intenzione di rendersi utili a noi e a loro stessi, con il proprio lavoro onesto? L’immigrazione porta benefici a tutti noi, ma deve essere controllata, giusta e centrata attorno ai nostri interessi nazionali. Se si vuole usare il buonismo in queste faccende è necessario che debba avere un senso e delle regole. Se non fosse così, come in effetti è, sarebbe solo deleterio e senza uno scopo sociale.

Un’immigrazione non controllata è dannosa e svilente nei confronti dell’Italia e di noi italiani. I buoni sentimenti e la buona volontà non sempre vanno d’accordo con il buon senso. Quando, poi, i buoni sentimenti diventano strumento politico, cioè un pretesto per acquisire possibile consenso mostrandosi migliori e più progressisti degli avversari, possono portare a conseguenze impreviste e spesso pericolose. Parliamo di identità e proprio in questa parola sta il nocciolo principe della questione.
La condizione di accogliere gli stranieri, nello stile all’italiana, per poi lasciarli indisturbati a fare danni, ubriacarsi e, molto spesso, a commettere reati (e lasciarli in queste condizioni è proprio il caso di parlare di persone allo stato brado), in una Italia combinata come siamo ora, dove si parla di una percentuale altissima di disoccupazione e addirittura tra i giovani con una cifra al disopra del 40%, è portare avanti una politica “incosciente” fatta solo a scopo di partigianeria partitica che, per noi cittadini che ne subiamo le conseguenze, rientra in piena regola nella categoria del buonismo pericoloso. Facciamo pure arrivare i barconi sulle nostre coste perché, a questo punto, l’immigrazione è un dato di fatto irreversibile ma poi, facciamoci trovare preparati con leggi adeguate alla bisogna e per chi non ne ha diritto (e qui si parla solo di asilo politico) organizzarsi per instradarli immediatamente ai loro Paesi di origine.
Se è vero, come è vero, che la Ue non è capace o non vuole affrontare il problema nel modo corretto è assolutamente inutile andare a piangere miseria a Bruxelles. La questione la dobbiamo risolvere da soli e nei modi più corretti e necessari possibile.

Giampiero Tamburi
Movimento Popolare di Mediazione

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