Terni dice No all’immigrazione incontrollata con due distinte manifestazioni

Foto da Facebook LEGA NORD Terni

Il Movimento Politico Socialismo Patriottico domenica, 3 Maggio 2015, è sceso in piazza a Terni per “Marcia per la Patria”. La difesa del popolo italiano in questo grave momento di crisi, è stato questo lo scopo di questa manifestazione. Il corteo è partito da via Romagnosi raggiungendo piazza Valnerina.

L’immigrazione incontrollata diventa insostenibile per i ceti popolari italiani anche quando le comunità immigrate diventano protagoniste di occupazioni abusive di case di lavoratori italiani, i quali quando si difendono devono anche sentirsi chiamare “razzisti” da certe forze politiche italiane ormai in via d’estinzione. E’ questo uno degli argomenti centrali che Socialismo Patriottico ha ribadito nella giornata del 3 Maggio: non esiste socialismo per l’Italia senza risoluzione del problema dell’immigrazione. E soprattutto, l’unica soluzione al problema dell’immigrazione è la fine del neocolonialismo.

A Terni la Marcia acquista un valore simbolico sconfinato in quanto è stata organizzata dopo più di un mese dall’assassinio di David Raggi ad opera di un marocchino ubriaco già espulso dall’Italia nel 2007 e rientrato grazie alla negligenza del nostro governo.

“L’unico modo per risolvere il problema dell’immigrazione – ha spiegato il Movimento Politico Socialismo Patriottico – è l’eliminazione della NATO come strumento di guerra imperialistica ed espansione geopolitica atlantica in quei territori, e la creazione di parternariati commerciali con le nazioni africane, in grado di creare sviluppo direttamente in quei territori, con investimenti miranti alla creazione di infrastrutture e servizi sociali di base, industrie e settori economici e produttivi appartenenti alle nazioni africane sovrane e libere. La distruzione dell’Africa e del Medio Oriente ad opera del blocco NATO, invece, ha come unica conseguenza la distruzione dell’Italia a livello di sicurezza sociale, produttività, occupazione lavorativa e sovranità. Ossia, la distruzione dell’Italia come nazione”.

Anche la Lega Nord, sempre nella stessa giornata è scesa in piazza in un’altra manifestaione distinta. Da Piazza Dalmazia è partito un corteo che è arrivato fino a Palazzo Spada, dove Emanuele Fiorini, referente provinciale della Lega Nord, ha fatto un piccolo comizio.

“Lo scopo della manifestazione – ha detto Fiorini – è quello di far sentire la nostra voce e il nostro dissenso verso chi continua a sostenere che i tre omicidi brutali accaduti nei primi mesi dell’anno sono solo delitti occasionali. Vogliamo far sentire la nostra voce – ha aggiunto – e il nostro dissenso verso un’amministrazione negligente, lassista e buonista. Terni si sta trasformando in un paradiso per delinquenti pluripregiudicati, per orde di banditi che stanno seminando sangue, paura e terrore fra noi cittadini. È ora di dire basta. La sicurezza -ha concluso – è un nostro diritto intoccabile”.

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