Tentano pagare a bar con 50 euro falsi e polizia li denuncia

Polizia

polizia-7(umbriajournal.com) CITTA’ DI CASTELLO – 76 persone identificate, di cui 34 extracomunitari; 76 banca dati forze di polizia; 15 soggetti con precedenti; 3 posti di controllo; 2 esercizi pubblici controllati; 14 veicoli controllati; 2 extracomunitari accompagnati. Sono risultati di un’attività di controllo del territorio nella zona di Umbertide, nel corso della mattinata odierna, dal personale del Commissariato di Città di Castello, coadiuvato da equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine di Perugia,

In particolare sono state oggetto di verifiche le strade adducenti alla città, la stazione ferroviaria ed il consueto mercato settimanale.

Nel corso dei controlli, sono state elevate 4 contravvenzioni amministrative ad altrettanti esercizi pubblici non perfettamente in regola con le licenze di PS.

Il Personale della Squadra Volante del Commissariato – Ufficio Prevenzione Generale, ha denunciato a piede libero alla competente A.G. due soggetti, il primo di origine rumena G.S. di anni 34 residente a Milano, il secondo R.F. di origine albanese di anni 31 residente a Bologna, in quanto trovati in possesso di due banconote da 50 euro false; nel pomeriggio di ieri giungeva telefonata al numero di soccorso pubblico 113, nella quale il proprietario di un bar di Città di Castello informava che i due soggetti di cui sopra, dopo aver consumato all’interno del locale, tentavano di pagare con una banconota da 50 euro poi risultata falsificata all’atto della verifica posta in essere con l’apposita strumentazione.
I due si allontanavano dal locale senza saldare il conto, circa 5 euro, portando via anche la banconota. Immediatamente le Volanti sul territorio si ponevano alla ricerca dei due fuggiaschi, che venivano rintracciati sulla sp 140 in località Monte Castelli. La perquisizione personale e veicolare permetteva di rinvenire un’altra banconota da 50 euro, ed assegni la cui provenienza e genuinità è in fase di accertamento. I soggetti pluripregiudicati, venivano indagati per possesso e tentativo di spendita di banconote falsificate.

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