Tenta di rapinare due turisti danesi alla stazione, arrestato

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Ieri sera le Volanti, dirette dal Commissario Capo Adriano Felici, hanno arrestato H.B.S., tunisino del 1988, autore di un tentativo di rapina ai danni di due cittadini danesi, i quali si trovano in Italia per turismo.

Erano passate da poco le 23 quando i danesi, che attendevano a Fontivegge il treno che li avrebbe dovuti condurre a Firenze, sono stati avvicinati da due nordafricani.

Dopo un’iniziale proposta di acquistare della droga, subito rispedita al mittente, i maghrebini sono passati alle maniere forti; uno di loro, in particolare, ha strappato il portafoglio ad uno dei turisti e ha tentato la fuga.
Il derubato, però, gli è piombato addosso e lo ha bloccato per riprendersi l’oggetto, ma a quel punto l’altro nordafricano è intervenuto in difesa del proprio complice.
Così, da un lato il nordeuropeo ha recuperato il portafoglio, ma al contempo il maghrebino che aveva cercato di sottrarglielo è riuscito a dileguarsi.

Non è andata altrettanto bene all’altro nordafricano – H.B.S. – il quale, grazie al pronto intervento degli uomini delle Volanti è stato bloccato.
C’è da dire che il tunisino ha opposto loro una fiera resistenza, spintonandoli, scalciando ripetutamente e procurando anche delle leggere abrasioni all’avambraccio di un agente, successivamente giudicate guaribili in due giorni.
Alla fine, però, l’uomo è stato domato e condotto in Questura.

Qui è emerso trattarsi di una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, gravato da precedenti per reati contro il patrimonio, contro la persona e in materia di sostanze stupefacenti.
Peraltro, il 28enne era già ricercato dalla Polizia, poiché nei suoi confronti doveva essere eseguito un ordine di carcerazione emesso da pochi giorni.

Così, le Volanti da un lato hanno dato esecuzione a tale provvedimento dell’Autorità Giudiziaria, e dall’altro hanno arrestato H.B.S. per i reati di rapina tentata, resistenza e lesioni a P.U.
Per il tunisino, un lungo soggiorno a Capanne.
Per i due danesi, un grosso spavento, unito però alla soddisfazione di aver recuperato il maltolto e di non aver riportato alcuna conseguenza fisica. Quanto infine al complice del 28enne, la Polizia è al lavoro per attribuirgli un volto e un nome, in modo da assicurare anche lui alla giustizia.

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