Sventata truffa in gioielleria, banda viene smascherata dal gioielliere

Sventata truffa in gioielleria, banda viene smascherata dal gioielliere

Sventata truffa in gioielleria, banda viene smascherata dal gioielliere
I Carabinieri della Compagnia di Gubbio sono stati impegnati nella giornata di ieri in una intricata vicenda è svolta in in quel centro. Una nota oreficeria è stata presa di mira da due truffatrici, di 44 e 22 anni, provenienti dalla Provincia di Salerno.

Donne dall’aspetto molto curato che si sono introdotte all’interno della rivendita e con maestria, inizialmente, cercano di carpire la fiducia del gioielliere, chiedendogli di mostrare loro preziosi che avrebbero dovuto acquistare. Mentre l’orefice acconsente alle loro richieste facendogli vedere anelli, bracciali e orecchini, nel contempo entra nel negozio un uomo di 38 anni anch’egli Salernitano, che utilizzando gli stessi modi affabili e gentili, cerca di distrarre il negoziante con richieste a domande varie.

Abilmente, il gioielliere s’insospettisce e con determinazione chiede a tutti gli avventori di poter uscire dal negozio. I tre, sentitisi smascherati, escono velocemente dal negozio, salgono in auto e si è allontanano, facendo perdere le proprie tracce.

Immediatamente il gioielliere contatta il numero di emergenza 112 che con tempestività dirama le ricerche alle pattuglie dei Carabinieri presenti in zona. Poco dopo una pattuglia del Nucleo Operativo Radiomobile della citata Compagnia Carabinieri, intervetta la banda nella strada che porta verso Umbertide, a circa 15 km da Gubbio, ferma l’auto e porta i tre sospetti in caserma per le ulteriori incombenze del caso.

Ai tre a cui comunque non è stato possibile addebitare alcun tipo di reato non son comunque sfuggiti alle maglie della Giustizia, infatti essendo pregiudicati, con precedenti specifici e non avendo addotto alcun motivo particolare del perché si trovavano in zona, è stata applicata la misura del foglio di via obbligatorio e per almeno tre anni non potranno più fare rientro nel comune di Gubbio.

I casi tassativamente previsti dall’art. 1 della legge n. 1423 del 1956 e successive modifiche per l’adozione del provvedimento di rimpatrio coattivo con foglio di via obbligatorio riguardano: 1) coloro che debba ritenersi, sulla base di elementi di fatto, che sono abitualmente dediti a traffici delittuosi;
2) coloro che per la condotta ed il tenore di vita debba ritenersi, sulla base di elementi di fatto, che vivono abitualmente, anche in parte, con proventi di attività delittuose;
3) coloro che per il loro comportamento debba ritenersi, sulla base di elementi di fatto, che sono dediti alla commissione di reati che offendono o mettono in pericolo l’integrità fisica o morale dei minorenni, la sanità, la sicurezza o la tranquillità pubblica”.

La presente pronuncia riguarda l’art. 2 della legge in oggetto, il quale prevede che al soggetto, che sia stato rimandato nel luogo di residenza con foglio di via obbligatorio, sia inibito, in termini di assolutezza, anche il ritorno nel territorio del Comune dal quale è stato allontanato, sicché pure il passaggio per tale territorio da parte di costui è illegittimo ed integra la contravvenzione prevista dal suddetto articolo.

I casi tassativamente previsti dall’art. 1 della legge n. 1423 del 1956 e successive modifiche per l’adozione del provvedimento di rimpatrio coattivo con foglio di via obbligatorio riguardano: “1) coloro che debba ritenersi, sulla base di elementi di fatto, che sono abitualmente dediti a traffici delittuosi;
2) coloro che per la condotta ed il tenore di vita debba ritenersi, sulla base di elementi di fatto, che vivono abitualmente, anche in parte, con proventi di attività delittuose;
3) coloro che per il loro comportamento debba ritenersi, sulla base di elementi di fatto, che sono dediti alla commissione di reati che offendono o mettono in pericolo l’integrità fisica o morale dei minorenni, la sanità, la sicurezza o la tranquillità pubblica”.

La presente pronuncia riguarda l’art. 2 della legge in oggetto, il quale prevede che al soggetto, che sia stato rimandato nel luogo di residenza con foglio di via obbligatorio, sia inibito, in termini di assolutezza, anche il ritorno nel territorio del Comune dal quale è stato allontanato, sicché pure il passaggio per tale territorio da parte di costui è illegittimo ed integra la contravvenzione prevista dal suddetto articolo.

Sventata truffa

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