Suicidio Roberto Prosperi, suo corpo trovato nel negozio di Todi

Roberto Prosperi, grande figura della Confcommercio e di Epta, si sarebbe tolto la vita proprio lì in quella bottega storica di via dello Zodiaco che ha da sempre contraddistinto la sua famiglia di commercianti. Al momento non si sa se sia stata lasciata o meno una lettera in cui possa aver spiegato l’estremo gesto. Moltissime le persone che si sono radunate davanti al negozio per capire come possa essere maturata una tale tragedia.

Prosperi era anche il presidente dell’affermato festival Primi d’Italia che si tiene ogni anno a Foligno a fine settembre. 

Tragedia a Todi, dove Prosperi era anche il presidente dei commercianti locali, nonché consigliere della Camera di Commercio di Perugia. 

Il suo corpo è stato trovato privo di vita all’interno del suo negozio di calzature a Todi nel primo pomeriggio. Prosperi aveva 50 anni e lascia la moglie con due figlie piccole.  Stando alle prime ricostruzioni, pare che a trovarlo sarebbe stata una dipendente alla riapertura intorno alle 16, e con lei si sarebbe trovato anche la sorella. Inspiegabili le ragioni del gesto, ancora non chiare.

Fuori dal negozio, insieme alle forze dell’ordine e all’autoambulanza del 118 che purtroppo nulla ha potuto, si sono radunate subito decine di persone fra le quali molti amici increduli e in lacrime. Anche il Sindaco Carlo Rossini , letteralmente sconvolto, non ha voluto o saputo dire nulla.

Impossibile stabilire con certezza quali siano i motivi che hanno spinto l’uomo a cercare la morte. Forse l’ombra della crisi economica dietro un gesto compiuto da tanti imprenditori già prima di lui. Ma di certo nessuno poteva immaginare che il 50enne, che tanto spesso spronava, incoraggiava e se poteva aiutava fattivamente gli altri operatori e imprenditori, potesse arrivare a tanto.

Già dalle 17 circa una lenta e sofferente processione di tuderti è arrivata al negozio di via del Crocifisso dove il corpo è rimasto fino a dopo le 19 in attesa delle disposizioni del medico legale che ha deciso di riconsegnare la salma alla famiglia senza disporre l’autopsia.

Commercianti, imprenditori, ristoratori, ma soprattutto amici, in tantissimi hanno affollato lo spazio antistante l’esercizio commerciale in silenzio, senza riuscire a spiegare, senza quasi ancora riuscire a credere a quanto accaduto.

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