Sub morti, spunta un secondo indagato

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PERUGIA – Un altro nome alla lista degli indagati per la morte dei sub umbri: Fabio Giaimo, Enrico Cioli e Gianluca Trevani, deceduti alle isole Formiche il 10 agosto. La procura di Grosseto oltre ad Andrea Montrone, titolare del diving Abc Talamone (assistito dall’avvocato Riccardo Lottini) che ha fornito le bombole adesso risulta indagato anche il suo collaboratore Maurizio Agneletti, difeso da Massimiliano Arcioni.

Secondo la procura di Francesco Verusio (il pm titolare delle indagini è Stefano Pizza) Agneletti avrebbe collaborato al riempimento delle 30 bombole sequestrate dalla capitaneria di Porto Santo Stefano e che, dagli esami effettuati oggi a Grosseto, conterrebbero quasi tutte dosi di monossido.

C’era del monossido anche in altre bombole. Un quarto sub non del gruppo toscano e perugino aveva noleggiato le bombole dallo stesso diving rischiando di morire. L’uomo ma si è salvato grazie al trattamento con l’ossigeno della barca, ma è stato comunque ricoverato per giorni in camera iperbarica.

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