Sub morti, dopo autopsia aperte tutte ipotesi

Emanuela Turillazzi, medico legale dell’Università di Foggia, incaricato come perito dalla procura di Grosseto, al termine delle autopsie effettuate sui corpi dei 3 sub umbri (Gianluca Trevani, 43, Enrico Cioli, 32, e Fabio Giaimo, 57 anni), sostiene che “Restano aperte tutte le ipotesi, anche quella dell’avvelenamento”. I tre sono morti durante un’immersione domenica scorsa agli scogli delle Formiche, in provincia di Grosseto.

“Il quadro rimane nebuloso, sia la tac che l’esame autoptico non hanno mostrato nulla che dia una risposta certa”. Le autopsie, iniziate intorno alle 15.30 all’ospedale Misericordia di Grosseto, sono terminate dopo le 20.

“Nei prossimi giorni -conclude il medico legale – lo screening che faremo sul sangue dei tre sub permetterà di capire meglio se ci sono tracce di avvelenamento ma ad ora è troppo presto per fare qualsiasi ipotesi”. Domani dovrebbe iniziare anche l’esame sull’attrezzatura usata dai dei tre durante l’immersione. Attrezzatura già consegnata al perito Giorgio Chimenti, ex comandante dei vigili del fuoco di Grosseto.

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