Tre sub morti alle isole Formiche, erano della provincia di Perugia

E’ una tragedia. I tre sommozzatori sarebbero rimasti vittime di un’embolia. Un altro sub è ricoverato in gravi condizioni sempre a causa di un’embolia. Il gruppo dei sub faceva parte del club “Thalassa” di Perugia, ed era sul posto con un’organizzazione di diving di Talamone.
Uno dei morti è Fabio Giaimo, 57 anni, noto medico anestesista-rianimatore di Perugia molto impegnato nel sociale (faceva parte dell’associazione “Amici del Malawi”), e grande appassionato ed esperto di immersioni subacquee.

Gli altri sub deceduti sono Gianluca Trevani, di 43 anni, ed Enrico Cioli, di 32 anni, tappezziere di Bastia Umbra.

Il quarto, M.B., che è ricoverato in camera iperbarica all’ospedale di Orbetello, è un istruttore di 35 anni. Le sue condizioni non sono gravi e sarebbe addirittura in via di dimissione dall’ospedale.

Malore a catena. L’incidente, secondo una prima ricostruzione, si sarebbe verificato in due fasi. Prima uno dei sub del gruppo avrebbe accusato un malore poi rivelatosi mortale ed è stato soccorso da un compagno di immersione, che avrebbe accusato anche lui un malore.I soccorsi del 118, giunti anche a bordo di una vedetta della Guardia costiera, non sono riusciti a rianimare il primo e hanno poi condotto a terra il secondo, che si è salvato. Nell’altra fase un malore avrebbe colpito altri due componenti del gruppo e per questi non ci sarebbe stato più niente da fare.L’allarme è scattato attorno a mezzogiorno, quando la sala operativa della guardia costiera di Porto Santo Stefano ha ricevuto una richiesta di soccorso per quattro sub in difficoltà. I quattro erano insieme ad un gruppo di 11 persone, tutte impegnate in una immersione nelle acque delle Formiche, a circa 11 miglia da Porto Santo Stefano.La guardia costiera ha inviato due motovedette e fatto decollare un elicottero per le ricerche in mare. Sull’incidente indaga la guardia costiera di Porto Santo Stefano.

Bombole difettose, magari caricate in un ambiente malsano, o un malore letale accusato per andare in soccorso all’amico in difficoltà. Sono queste le due ipotesi principali su cui sta lavorando la Procura di Grosseto.

La Procura di Grosseto ha aperto un’inchiesta ma al momento non ci sono ipotesi di reato.

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