Sub morti alle Formiche, rinviati a giudizio Montrone e Agnaletti

Il processo si aprirà il 4 dicembre.

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Sub morti alle Formiche. Rinviati a giudizio dal gup del tribunale di Grosseto, Andrea Montrone e Maurizio Agnaletti, rispettivamente titolare del diving Abc di Talamone e suo aiutante, ritenuti responsabili della morte dei sub umbri Fabio Giamo, Gianluca Trevani e Enrico Cioli. Il rinvio a giudizio è arrivato dopo il parere negativo del pm alla richiesta di patteggiamento, 2 anni di reclusione, avanzata dai difensori degli imputati. Una pena ritenuta troppo bassa dalla pubblica accusa. Il processo si aprirà il 4 dicembre.

In base a quanto accertato durante l’attività di indagine, i tre furono uccisi dal monossido di carbonio che si trovava nelle bombole, noleggiate proprio al diving e utilizzate per un’escursione nei pressi delle isole Formiche. Il monossido proveniva da gas di scarico, risucchiati dai compressori, vecchi e non in perfetta condizione di manutenzione. L’operazione, secondo le indagini, sarebbe stata eseguita materialmente da Agnaletti che aiutava Montrone.

Daniela Lucciola, amministratore unico della società titolare del diving, è stata prosciolta perché ritenuta estranea a quanto accaduto. Le parti civili hanno chiesto anche il sequestro di tutti i beni di Montrone in vista di un eventuale risarcimento. Il giudice sul punto si è riservato.

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