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Stupro Rimini, catturato quarto uomo, congolese richiedente asilo a Cagli

Arriva attorno alle 18 la rettifica della Lega Nord, Marche e non Umbria

Arriva attorno alle 18 la rettifica della Lega Nord, Marche e non Umbria

Stupro Rimini, catturato quarto uomo, congolese richiedente asilo a Cagli

Il capobranco dello stupro di Rimini è un richiedente asilo con residenza a Cagli e non in Umbria, come precedentemente comunicato dalla Lega Nord. E’ lo stesso quartier generale del leader leghista Valerio Macini, a rettificare la notizia che era apparsa sulle pagine social del  leder Matteo Salvini e rilanciato dal Vicepresidente della Regione. “Si tratta di un chilometro dal confine – rettificano – dall’ufficio di Mancini”.

Stiamo, in ogni caso verificando – aggiungono -, se la competenza sia di Perugia o del Marchigiano.

Matteo Salvini: aveva anche scritto: Ma da che guerre scappa uno così? Non vedo l’ora di fare una bella Pulizia, gli italiani sono stanchi di importare criminali da tutto il mondo».

L’uomo, che è un giovanissimo africano, è stato arrestato questa mattina a Rimini, mentre si trovava in stazione.

Ieri sera era ancora caccia aperta al “quarto uomo” del branco colpevole dello stupro di una ragazza polacca e di una trans peruviana a Rimini: congolese, 20 anni, l’unico maggiorenne e probabilmente ‘capo’ del gruppo, risiedeva anche lui nella provincia di Pesaro-Urbino, probabilmente in una struttura di accoglienza.

Gli sforzi degli investigatori della Squadra mobile di Rimini e dello Sco sono concentrati tutti su di lui, ora che gli altri tre sono a Rimini, davanti al sostituto procuratore e al pm della procura dei minori di Bologna: tutto lascia pensare che a ore verra’ formalizzato un fermo, quando anche la trans avra’ completato l’iter del riconoscimento fotografico.

La svolta, improvvisa, si era avuta nel pomeriggio quando due fratelli marocchini, ma nati in Italia, di 15 e 17 anni, si sono presentati nella caserma dei Carabinieri di Montecchio: “Siamo noi quelli di cui parlano tutti i giornali”, hanno detto al maresciallo che li conosceva per le loro scorribande dalla frazione di residenza, Vallefoglia: “Ci cercano tutti, abbiamo paura”.

Sono stati loro a indicare l’altro complice, un 17enne nigeriano (anche lui nato nel nostro Paese), ‘pizzicato’ dai poliziotti mentre si stava recando in stazione a Pesaro. Ora bisognera’ anche capire se quella notte da “arancia meccanica” sia stata o no la prima e l’unica che li ha visti protagonisti.

Il giovane aveva cercato di fuggire da Pesaro prendendo un treno stanotte. Gli uomini della squadra mobile che stavano monitorando i suoi spostamenti lo hanno fermato mentre il treno transitava alla stazione di Rimini. Una volta bloccato il convoglio, gli agenti dello Sco e della squadra mobile sono saliti e lo hanno trovato in una delle carrozze.

A catturare Guerlin Butungu – questo il nome del ventenne – sono state due donne: “La peggiore mortificazione per chi commette un reato nei confronti delle donne”, ha commentato il Questore di Rimini Maurizio Improta.

“Se colpevoli, minorenni o no, castrazione chimica e poi a casa loro!”, ha commentato Matteo Salvini. Presi i presunti stupratori di Rimini. Il capo branco è un richiedente asilo che manteniamo con 37 euro al giorno. Ora questi vermi marciscano in galera”, scrive su Twitter Giorgia Meloni.

 

 

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