Unipegaso

Stupro, Emanuela Mori, stupratori animali lucidi e senza sensi di colpa

LA GIUSTIZIA? SENZA PIETA' COME LORO NON L'HANNO AVUTA PER LE VITTIIME

Emanuela mori

Stupro, Emanuela Mori, stupratori animali lucidi e senza sensi di colpa

VERGOGNA!! Ho letto le deposizioni delle due vittime confermate dagli stupratori sulla agghiacciante violenza compiuta sulla spiaggia di Rimini. Adesso occorre GIUSTIZIA!! Le Donne devono essere difese, tutelate e protette da ogni forma di violenza. Gli stupratori non sono malati, ma animali lucidi e senza sensi di colpa. La giustizia dovrà fare il suo corso, senza pietà…loro quella notte non hanno provato pietà”.


Emanuela Mori non fa sconti, ispirandosi a buonismi di facciata politica né garantismi incomprensibili, per chi, con ferocia belluina, ha violentato, ferito, picchiato, umiliat e demolito tre persone.  E da vomito, francamente, è anche stato l’uso dei verbali di polizia come perversa narrazione pornografica da parte di alcuni media nazionali.

Può bastare brutale aggressione, può bastare brutale violenza carnale, senza dove scendere nei particolari, per raccontare quanto avvenuto, Tirare una sintesi di quelle che sono state le deposizioni delle vittime.


E farlo in modo tale che il racconto non diventi un’altra forma di violenza nei confronti dei due polacchi e del transessuale, vittime, a cario grado, della ferocia belluina di chi li assaliti.
E fa bene Emanuela Mori ha scagliarsi, rabbiosa, contro chi si è reso protagonista, in una notte d’estate, di una aggressione che ha segnato, senza se e senza ma, la vita di tre persone.
“I giornali – scrive il Foglio – dovrebbero interpretare i fatti invece di lasciarsi camminare sopra dai fatti. E non lasciare che venga calpestato all’infinito chi è già stato infinitamente calpestato”.
Paragonare una violenza di branco per un normale rapporto sessuale è davvero il colmo, fa rabbrividire. Così aveva scritto qualche giorno fa la consigliera del Partito Democratico di Perugia, Lo aveva scritto su un post, su Facebook.
Faceva riferimento a quanto detto da un mediatore culturale dal nome Abid Jee. Questo è quanto scrive: «Lo stupro è un atto peggio ma solo all’inizio, una volta si entra il pisello poi la donna diventa calma e si gode come un rapporto sessuale normale». Un’espressione letteralmente volgare e disgustosa, tra l’altro scritta male. Per lui sarà così, ma non lo sarà per la donna vittima della violenza. Un conto è essere consapevoli ed accettare un rapporto sessuale “normale” e un conto è la violenza sessuale, da parte di un branco, che nella maggior parte dei casi accade quasi sempre all’improvviso e senza che la donna percepisca immediatamente quello che le sta accadendo in quel momento. Le due cose non si possono paragonare. Punto e basta!
Questo scriveva qualche giorno fa Emanuela Mori, e oggi, anzi questa notte, dopo aver letto le deposizioni dei giovani, torna ad esprimere il dolore e la rabbia di chi è donna. Con questo anche la speranza che la Giustizia italiana sia all’altezza delle nostre forze dell’Ordine che, in men che non si dica, hanno messo le “mani” su tutti.
Il web è scatenato, ma ora serve, invece, tutta la rabbia lucida che dimostra Mori: la Giustizia faccia veramente il suo corso e, come ha scritto nelle ore scorse il deputato Pietro Laffranco – e qui Destra o Sinistra si stringono la mano – ci sia certezza della pena.
Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*