Studenti dell’Itts Volta a lezione con ricercatori in Antartide

Gli studenti durante lo Skype meeting

 

Gli studenti durante lo Skype meeting
Gli studenti durante lo Skype meeting

Nella giornata di studio anche un approfondimento di astronomia al planetario – Alunni del corso di chimica dei materiali in Skype meeting con base di ricerca italofrancese

(umbriajournal by Avi News) – PERUGIA Quasi un’ora di conversazione con il team di scienziati che da circa tre mesi si trova alla Concordia station, base di ricerca permanente italo francese in Antartide. Un’occasione unica per gli studenti della 3ª e 4ª B del corso di Chimica dei materiali dell’Istituto tecnico tecnologico Alessandro Volta di Perugia di conoscere direttamente non solo il tipo di analisi condotte e i campi di attività degli studiosi, ma anche le condizioni di vita in una regione lontana e di difficile insediamento umano.

Progetto ‘Adotta una scuola dall’Antartide’ Grazie a un collegamento Skype, venerdì 18 marzo, guidati dalla professoressa Nicoletta Perenze, responsabile del progetto ‘Adotta una scuola dall’Antartide’ (Ausda) in cui l’iniziativa è inserita, i ragazzi dalla loro aula hanno potuto incontrare il gruppo italo francese di cui fa parte anche un medico chirurgo, un tecnico informatico e un cuoco. Con gli studenti anche il professor Maurizio Bracardi. Glaciologia, fisica dell’atmosfera, climatologia e geodesia le tematiche rispetto alle quali gli studenti hanno potuto chiedere informazioni, con particolare riferimento alle analisi chimiche effettuate per lo studio e il monitoraggio dell’inquinamento atmosferico e dei cristalli di neve.

Le domande degli alunni agli studiosi Approfondite le questioni attinenti il corso di studi, non sono mancate domande sullo stile di vita e le difficoltà negli spostamenti nella regione antartica, per scoprire che le temperature esterne oscillano durante l’anno dai -30 ai -60 gradi centigradi, e che quindi non si può stare all’esterno se non adeguatamente equipaggiati e completamente isolati, e come grazie alle accortezze del cuoco si riescano a conservare frutta e verdura freschi sotto vuoto per diversi mesi. Che d’inverno gli scienziati hanno un solo mezzo meccanico per gli spostamenti che serve per raccogliere la neve e che per raggiungere la torre da cui si conducono alcune misurazione sono costretti a percorrere circa un chilometro a piedi una volta alla settimana.

“Sono sicura – ha commentato Perenze – che porteremo avanti questo progetto valido per la crescita dei ragazzi. A noi interessava sviluppare le tematiche chimiche e ho visto anche interesse da parte dei ricercatori della base Concordia a proseguire in questo rapporto, speriamo possano venire buoni risultati. I ragazzi hanno potuto cogliere la difficoltà di fare certi tipi di analisi in alcuni ambienti e quindi la volontà di arrivare a compiere esperienze un po’ estreme, ma anche la determinazione di inseguire un sogno e cercare di realizzarlo. Ai giovani deve passare il messaggio di non limitarsi nelle prospettive di lavoro”.

Lezione di astronomia La giornata di studio ha dato spazio anche a un’altra attività sul campo e cioè una lezione di astronomia, nel planetario adiacente al plesso scolastico, durante la quale si è affrontato il tema della misurazione della posizione degli astri e la comparazione della visione della volta celeste in Italia e dall’Antartide. “Abbiamo potuto integrare – ha aggiunto Perenze – più discorsi, quindi è stata una giornata interdisciplinare che ci ha dato la possibilità di ampliare le conoscenze dei ragazzi. L’ultima fase di questo percorso è stato un approfondimento di analisi dal punto di vista chimico, matematico e termodinamico della conoscenza della cristallografia”.

Carla Adamo

 

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