Studentessa morta al Lago “Mdma in quantità elevatissime”

Aveva assunto una quantità elevatissima di Mdma, la cosiddetta droga dello stupro, di molto superiore alla soglia letale. Così Chang Sheng, la studentessa cinese di 19 anni, morì al Trasimeno il 13 luglio del 2013, il cui corpo fu ritrovato nel parcheggio di fronte allo stabilimento “Albaia” di Monte del Lago.

Lo hanno sostenuto i consulenti della Procura (Bacci, Gualtieri e Melai), che in aula, davanti al gup Lidia Brutti. La ragazza, secondo quanto contestato dalla Procura, sarebbe morta in seguito all’assunzione, inconsapevole, di droga che il 40enne fiorentino, ora imputato, le avrebbe fatto bere, già sciolta in acqua, con l’intento di poter approfittare di lei.

Il pm Massimo Casucci ha chiesto una condanna a 8 anni e 4 mesi di reclusione mentre la parte civile ha chiesto 2,5 milioni di euro di risarcimento. Anche l’Università per Stranieri, dove la giovane studentessa era andata per studiare, si è costituita parte civile, tramite il rettore e avvocato Giovanni Paciullo,

L’imputato è accusato di omissione di soccorso, morte e violenza sessuale. Il 18 giugno è attesa la sentenza.

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