Studentessa cinese morta, condannato l’operaio fiorentino

E’ stato condannato l’operaio fiorentino di 39 anni ritenuto responsabile della morte di una diciannovenne cinese conosciuta in chat alla quale – secondo l’accusa – avrebbe somministrato Mdma per abusarne sessualmente nel luglio 2013. Per lui sei anni ed otto mesi di reclusione. Il toscano, processato con rito abbreviato, è stato condannato dal giudice Lidia Brutti anche al pagamento di 30 mila euro di multa e ad una provvisionale di risarcimento di 500 mila euro in favore dei familiari della giovane. L’imputato doveva rispondere di spaccio di droga, morte in conseguenza di altro reato, violenza sessuale e occultamento del cadavere, per avere abbandonato la giovane nei pressi di un camping del Trasimeno. Sono state accolte tutte le nostre richieste” ha spiegato il legale della famiglia, costituita parte civile, l’avvocato Luca Maori. “E quindi siamo molto soddisfatti”. Parte civile si è costituita anche l’Università per Stranieri di Perugia con il il rettore, l’avvocato Giovanni Paciullo.

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