Studentessa cinese morta, chiesta condanna operaio a otto anni e quattro mesi di reclusione

E’ stata chiesta dal pm di Perugia Massimo Casucci la condanna a otto anni e quattro mesi di reclusione per l’operaio fiorentino di 40 anni, accusato di avere somministrato nel luglio 2013 una dose letale di alcol e droga a una studentessa cinese di 19 anni poi morta e abbandonata nei pressi di un campeggio del lago Trasimeno.

Lo ha fatto durante l’udienza di oggi con rito abbreviato, davanti al gup di Perugia. L’avvocato Luca Maori, legale di parte civile della famiglia, ha invece chiesto un risarcimento di 2,4 milioni di euro.

All’imputato vengono contestati i reati di violenza sessuale aggravata, morte in conseguenza di altro reato e occultamento di cadavere.

La sentenza del gup Lidia Brutti che potrebbe arrivare in serata.

L’Università per Stranieri di Perugia si è costituita tra le parti civili. Il rettore, Giovanni Paciullo, presente in aula in quanto avvocato
rappresenta l’Università per stranieri.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*