Studentessa americana dimessa dalla rianimazione

È fuori pericolo in Ortopedia per iniziare la riabilitazione

Familiari studentessa americana con medico
Familiari studentessa americana con medico

A neppure una settimana dal terribile volo di oltre dieci metri da una finestra di un palazzo del centro storico di Perugia, la studentessa americana è stata trasferita questa sera intorno alle 20 dal reparto di Rianimazione del S.Maria della Misericordia nella struttura complessa di Ortopedia. A comunicarlo è il Dr. Antonio Galzerano, attraverso l’ufficio stampa dell’Azienda Ospedaliera di Perugia. Di fatto il trasferimento mette fine alla fase di prognosi riservata e autorizza a credere che Stefany possa iniziare a breve la fase di riabilitazione dopo gli interventi chirurgici per le gravi fratture al femore, al bacino, arti inferiori oltre ad altri traumi in più parti del corpo.

Ad effettuare il trasferimento della paziente è stato lo stesso medico che aveva effettuato una attività di “svezzamento”, cioè il progressivo distacco delle apparecchiature dal corpo della ragazza.Antonio Galzerano in quella circostanza parlò esplicitamente di un miracolo, sia in rapporto alla gravità delle lesioni accertate al momento dell’arrivo al Pronto Soccorso (anche i chirurghi urologi sono intervenuti per ricostruire la vescica), che alle modalità dell’incidente.La ragazza fin dal suo risveglio apparve vigile e collaborativa.Il padre e il fratello, dopo le buone notizie di sabato scorso, avevano indirizzato una lettera di ringraziamento a tutto il personale dell’Ospedale , ed ora la loro assistenza alla loro congiunta sarà ancora più assidua.Stefani ha dispensato sorrisi e strette di mano a chi l’ha assistita in questi giorni, così come ha salutato la dott,ssa Marella Fuso che l’ha accolta nella degenza di Ortopedia,Al Dr. Galzerano ha detto in italiano :”Ci rivediamo..”

Ricevuto il placet dai medici è probabile che nei prossimi giorni anche il magistrato che si è occupato delle indagini, Gemma Miliani,voglia interrogare la ragazza per chiudere definitivamente la vicenda, almeno sotto il profilo giudiziario, anche se tutto apparve chiaro già la mattina successiva al terribile volo della ragazza.

Il “tonfo sordo senza nessun urlo della ragazza” riferito da un testimone risultò decisivo per la tesi dell’incidente.

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