Spoleto: interrogario di Garanzia per Antonini

20130722_antonini-(umbriajournal.com) SPOLETO – Concluso l’interrogatorio di garanzia di Giovannino Antonini fissato per oggi a Palazzo di Giustizia di Spoleto.

L’ex presidente di BPop Spoleto e della Scs è arrivato scortato dalle auto dei Carabinieri del Noe. La vettura dell’Arma è passata sul retro del Palazzo di Giustizia, attraverso il parcheggio riservato ai magistrati e alle forze dell’Ordine. Il suo difensore, invece, l’Avv. Morcella, è arrivato a C.so Mazzini intorno alle 10,13. L’ex presidente di BPop Spoleto e Scs è uscito dal luogo dell’interrogatorio, affollato di giornalisti ed operatori televisivi, coprendosi il viso con una giacca.

Il Gip di Roma Maria Paola Tomaselli non era presente a condurre l’interrogatorio di garanzia. Il magistrato romano ha delegato un collega del Tribunale di Spoleto (il Gip Augusto Fornaci).

Nessuna corruzione ma solo ”millanterie” ai suoi danni: l”ex presidente della Spoleto credito e servizi Giovannino Antonini, agli arresti domiciliari in un”indagine della procura di Roma, ha respinto tutti gli addebiti nell”interrogatorio di garanzia che si e” svolto oggi.
Antonini e’ stato sentito per rogatoria a Spoleto, doverisiede, dal giudice Mario Fornaci. Assistito dal suo difensore Manlio Morcella.
I pm romani ipotizzano a carico di Antonini un tentativo di corruzione del giudice del Tar del Lazio, Franco Angelo Maria De
Bernardi, per un suo intervento nel ricorso contro il commissariamento della Spoleto crediti e servizi. Addebito che l’ex presidente ha decisamente respinto. Antonini ha spiegato che il board della Scs aveva versato 6 mila euro in assegni e 15 mila in contanti all’avvocato amministrativista Matilde De Paola “come dovuto” per il suo lavoro nel ricorso. “Nessuna corruzione – ha ribadito l’avvocato Morcella – quanto piuttosto un millantato credito ai danni di Antonini. Anche perche’ dagli atti emerge che De Bernardi non e’ stato il giudice che ha deliberato nel ricorso”.

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