Spiava donne in bagno nel bar, denunciato “guardone”

spiareUn uomo di mezza età, sposato, perito informatico, incensurato e apparentemente insospettabile, si è rivelato un accanito voyeur. Il soggetto, perugino, del 1969, aveva infatti installato una piccola videocamera nel wc femminile del bar di una stazione di servizio della periferia perugina, occultandola su una mensola in legno posta sotto lo specchio e incollandola con del nastro adesivo. L’obiettivo della microcamera riprendeva inequivocabilmente le immagini intime delle avventrici impegnate nell’espletamento dei propri bisogni fisiologici. In questo senso, la scelta del bar non è stata casuale, trattandosi di esercizio aperto 24 ore su 24, solitamente affollato e con un ampio parcheggio esterno. Tuttavia, al gestore di quel bar non è sfuggito il comportamento sospetto del “guardone”, il quale, già nei giorni precedenti, si era più volte trattenuto a lungo nei bagni del locale. Peraltro, anche ieri pomeriggio il soggetto in questione era in quel bar. Così, quando un cliente, costretto ad utilizzare il wc femminile a causa del sovraffollamento di quello maschile, gli ha segnalato la presenza di una videocamera all’interno del bagno, ha subito chiamato il 113. Gli agenti della volante, intuendo immediatamente quale potesse essere la situazione, giunti sul posto, prima di entrare nel bar, sono andati alla ricerca del sospetto nel parcheggio, che una volta notato è stato bloccato prima che fuggisse. Gli hanno perquisito l’autovettura che era parcheggiata in una posizione privilegiata per assistere, in tempo reale, alle immagini di quanto stava accadendo dentro al bagno. Nel veicolo i poliziotti hanno che trovato la custodia della videocamera installata, nonché il rotolo di nastro adesivo utilizzato per incollarla. Inoltre, nell’auto era custodita una seconda fotocamera, nella cui scheda di memoria erano registrate altre immagini femminili, verosimilmente riprese da un parcheggio sotterraneo in quanto ritraenti ragazze in gonna che camminavano sopra una grata posta nella parte superiore del parcheggio. A questo punto il voyeur ha ammesso tutto, confidando agli agenti che la sua è solo una curiosità morbosa e che mai avrebbe fatto del male alle donne che filmava. In seguito, alla luce di quanto emerso, gli uomini della volante hanno deciso di estendere la perquisizione all’abitazione dell’uomo, facendosi coadiuvare da personale della Polizia Postale. Qui hanno sequestrato cinque chiavette usb e due hard disk esterni di pc, il cui contenuto sarà oggetto di accertamenti tecnici nei prossimi giorni. Da questa attività ci si attendono ulteriori interessanti sviluppi, poiché si potranno recuperare anche quelle foto e quei filmati che l’uomo avesse nel frattempo cancellato. Intanto, per il “guardone” è scattata una denuncia per interferenze illecite nell’altrui vita privata.

 

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