Spaccio, blitz della polizia a Fontivegge, arrestati due colombiani

All’interno dell’appartamento dei due giovani, un vero e proprio laboratorio di confezionamento di dosi di “marijuana” da rivendere al dettaglio

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Spaccio, blitz della polizia a Fontivegge, arrestati due colombiani

Nella mattinata di ieri, mercoledì 13 gennaio 2016, nel corso di uno specifico servizio di controllo del territorio coordinato dalla squadra “Volanti”, ed eseguito a Fontivegge dagli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Umbria e Marche”, è stata condotta una fruttuosa operazione di Polizia Giudiziaria che si è conclusa con l’individuazione di una base per lo spaccio e la ricettazione e all’arresto di due giovani pushers sudamericani e la denuncia in stato di libertà di un loro complice perugino.

Il contesto criminale dei 3 soggetti, obiettivo specifico proprio del servizio svolto, è quello dello spaccio al dettaglio di sostanze stupefacenti “leggere” in zona Stazione, nonché quello dei piccoli furti.

Nello specifico, mentre gli agenti di pattuglia perlustravano la zona antistante la Stazione, notavano 3 giovani i quali, con agire fortemente sospetto, cercavano di dileguarsi dall’area monitorata dagli agenti manifestando una certa premura.

Immediatamente bloccati, i 3 manifestavano chiaramente un certo nervosismo, perciò venivano doverosamente ed accuratamente sottoposti a perquisizione personale: uno di essi, ventenne umbro con pregiudizi di polizia, veniva trovato in possesso di un tablet che, secondo le sue dichiarazioni, sarebbe stato di proprietà della madre; ma un rapidissimo accertamento dei poliziotti permetteva di stabilirne fin da subito la provenienza furtiva.

Uno degli altri due giovani, entrambi colombiani, veniva trovato in possesso, nella tasca del jeans, oltre che di un coltello, di 3 involucri in plastica di colore blu contenenti sostanze stupefacente del tipo “marijuana” per circa 4 grammi: trattandosi chiaramente di dosi confezionate per la successiva cessione, gli agenti si vedevano costretti ad estendere la perquisizione presso l’abitazione dei due sudamericani, entrambi in affitto in un appartamento di questa Via Del Bellocchio.

All’interno dell’appartamento dei due giovani, un vero e proprio laboratorio di confezionamento di dosi di “marijuana” da rivendere al dettaglio: nel complesso, venivano trovate infiorescenze della predetta pianta per circa 90 grammi complessivi, oltre ad un bilancino di precisione e ad una serie di piccole confezioni in plastica ritagliate sempre di colore blu, proprio come quelle trovate nella tasca del colombiano, pronte ad essere cedute.

Ma non è tutto: nella casa i due latinoamericani custodivano anche  un martello “frangivetri” presumibilmente utile per la rottura dei vetri delle auto in sosta ed una tessera di abbonamento della “Umbria Mobilità” intestata ad una giovane ragazza italiana; anche in questo caso, uno dei due fermati dichiarava trattarsi della sua fidanzata ma ulteriori accertamenti consentivano, un’altra volta, di constatarne la provenienza furtiva.

All’esito del blitz in casa, i ragazzi venivano accompagnati in Questura per una più compiuta identificazione ed a chiusura dell’operazione, mentre il giovane italiano veniva deferito all’Autorità Giudiziaria per ricettazione del piccolo PC, i due venivano tratti in arresto in flagranza di reato per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e denunciati per ricettazione e porto abusivo di oggetti atti ad  offendere.

Si tratta di due colombiani, un 26enne e un 18enne, incensurati, regolari  e da tempo residenti in provincia.

D’intesa con il Pubblico Ministero di turno, venivano rinchiusi nelle camere di sicurezza della Questura per la successiva sottoposizione a giudizio con rito direttissimo.

Spaccio

 

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