Sostegno a Umbria Jazz, il gruppo Pd presenta un ordine del giorno

I tre consiglieri Pd hanno proposto, tra le altre cose, di promuovere e sostenere in ogni modo possibile la manifestazione

Sostegno a Umbria Jazz, il gruppo Pd presenta un ordine del giorno

Sostegno a Umbria Jazz, il gruppo Pd presenta un ordine del giorno. E’ stato presentato dai consiglieri di gruppo Pd Tommaso Bori, Sarah Bistocchi ed Alessandra Vezzosi un odg su Umbria Jazz. Nel documento, dopo aver ripercorso le tappe della storia ultraquarantennale della manifestazione, gli istanti focalizzano l’attenzione sulle notizie recenti ed, in particolare, sulla preannunciata cancellazione dell’edizione 2017 del Jazz Club Perugia motivata dai ritardi nei pagamenti dei contributi da parte del Comune di Perugia. Ritenendo che l’evoluzione di UJ sia stata possibile anche grazie al contributo dell’Ente di Palazzo dei Priori, i tre consiglieri Pd hanno proposto, tra le altre cose, di promuovere e sostenere in ogni modo possibile la manifestazione, mantenendo inalterato o, se possibile, aumentando il contributo del Comune di Perugia in favore di UJ.

Di seguito l’odg integrale:
“Valutato che:
Da quarantaquattro anni l’idea stessa dell’Umbria è associata alla manifestazione Umbria Jazz, nata sotto l’impulso delle Istituzioni del nostro territorio. Nel corso della sua storia sono state molte le vicissitudini che hanno segnato la vita di questo Festival. Una costante della evoluzione di Umbria Jazz è stato il ruolo positivo e di programmazione del Comune di Perugia che ne ha accompagnato le diverse fasi della vita, aiutando il lavoro positivo svolto dalla struttura che negli anni si è avvicendata nel gravoso compito sia artistico che organizzativo. La combinazione e soprattutto l’autonomia di questi elementi hanno consentito di costruire un patrimonio di successi, di relazioni e di visibilità dell’Umbria che oggi è la base per iscrivere questa esperienza come uno dei maggiori fattori di propulsione del comparto del turismo in Umbria in tutte le sue declinazioni. Parallelamente negli anni, l’Umbria ha spesso utilizzato Umbria Jazz come veicolo per promuovere i contenuti economici e territoriali in diversi eventi negli Stati Uniti, in America Latina, in Australia, in Cina, in Giappone e in numerosi Stati Europei. Oggi diversi fattori rendono la vita di Umbria Jazz più difficile: il perdurare della crisi economica con una contrazione degli investimenti pubblicitari da parte delle Aziende private, le difficoltà di ordine finanziario dei Comuni e in alcuni casi le scelte delle Istituzioni locali. Questo quadro evidenzia il bisogno di una ricomposizione e di una riaffermazione sia del ruolo strategico di Umbria Jazz che della visione istituzionale che l’ha sempre sostenuta.

Considerato che:
Il Jazz club Perugia è nato prima di Umbria jazz, negli anni ’50 e ci sono passate figure come Chet Baker e Louis Armstrong, proseguendo anche nel periodo in cui Uj è stata sospesa. È notizia di questi giorni che, per la prima volta, chiuderà e sarà cancellata la stagione 2017 per ritardi nei pagamenti da parte del Comune di Perugia.
Il Consiglio Comunale di Perugia:
-esprime il suo apprezzamento a Umbria Jazz per i valori civili e culturali che ne sono alla base nella sua storia passata e contemporanea nonché alla sua costante azione di ambasciatrice nel mondo della comunità umbra.

Impegna il Sindaco e la Giunta a:
1) mantenere inalterato o aumentare e dare tempi certi, nei limiti degli equilibri di bilancio, il sostegno economico alla Fondazione Umbria Jazz,
2) promuovere un’azione positiva verso le altre Istituzioni perché riconoscano il valore sociale, civile e economico rappresentato dalle attuali edizioni di Umbria Jazz traducendo in sostegno concreto questa ispirazione nel rispetto delle reciproche autonomie e delle Leggi vigenti,
3) garantire l’autonomia artistica e organizzativa della manifestazione attraverso il rafforzamento della struttura di Umbria Jazz con lo scopo di mantenere la capacità organizzativa fin qui assicurata e di espandere il rapporto con il mercato delle sponsorizzazioni culturali e il sostegno istituzionale dello Stato maturato in anni molto recenti,
4) riaffermare il valore della continuità storica e geografica della manifestazione con presenze che sappiano interpretare il ruolo di collegamento con la società regionale, il mondo della cultura e le città che ospitano le edizioni della manifestazione per garantire un sistema di relazioni utili alla vita di Umbria Jazz,
5) svolgere un ruolo attivo, insieme al Consiglio di Amministrazione, verso il Governo Nazionale e il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, perché sia sempre maggiore il riconoscimento in termini economici ed istituzionali di Umbria Jazz come manifestazione di interesse nazionale”.

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