Unipegaso

SOLLECITO: “NESSUN GIUDICE HA SENTITO IL BISOGNO DI INTERROGARMI”

raffaele-sollecito“Nessuno ha avvertito l’esigenza di interrogarmi”. Raffaele Sollecito interviene così nella polemica innescata dall’intervista del presidente della Corte d’Appello di Firenze, Alessandro Nencini. “Se davvero le mie dichiarazioni avrebbero potuto cambiare il corso del processo perché nessuno ha avvertito l’esigenza di interrogarmi? Sono estraneo ai fatti.

” Non ho ucciso nessuno” continua a ripetere Sollecito che sottolinea di essere stato sempre a disposizione “ma in tutti questi anni nessun pubblico ministero o giudice ha mai fatto un cenno, mai si sono rivolti al sottoscritto chiedendomi di rispondere, precisare, difendermi. L’altra sera credevo nell’assoluzione – aggiunge il ragazzo – Se avessi voluto far perdere le mie tracce non mi sarei ridotto all’ultimo minuto, l’avrei fatto una volta uscito dal carcere”.

Sollecito parla anche di Amanda: “Ho letto che avrei dovuto scaricare tutto su Amanda. La verità è che contro di me non c’era nulla. C’era il memoriale di Amanda, che su di me non aveva detto nulla – precisa – Io Meredith l’avevo vista una paio di volte ma non le avevo mai parlato. Insomma la mia era una conoscenza superficiale. Rudy addirittura non l’avevo mai incontrato”.

Sollecito respinge infine l’immagine di un depresso dalle manie strane che gli è stata attribuita. “Vivevo una vita felice – dice – Allucinante dipingermi come uno che partecipa a un omicidio per solidarietà. Non c’ero. E sulla scena del crimine le mie tracce non le hanno trovate”.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*