Soccorso profughi, l’Umbria ne accoglie quarantadue

Hanno viaggiato per tutto il giorno. Soccorsi in mare aperto dalle navi della Marina Militare, nell’Operazione Mare Nostrum, sono stati trasferiti dal porto di Reggio Calabria nelle varie regioni italiane.

Il tutto rientra nell’ambito dell’operazione stabilita dal Ministero degli Interni che assegna l’assistenza ai profughi.

Quarantadue sono stati affidati alla regione Umbria. Di questi quarantadue, ieri sera sul tardi, venti sono arrivati a Terni e assegnati alla provincia di Perugia. Questa mattina, 19 settembre 2014, sono giunti in Questura e ognuno di loro ha avuto un colloquio con il funzionario dell’immigrazione per stabilire il percorso da fare.

L’assistenza ai profughi: La regione Umbria si occupa della seconda fase di assistenza che ha un primo passaggio nelle questure di Perugia e Terni, dove si raccolgono le loro esigenze, le loro attività e vengono affidate alle strutture di volontariato presenti sul territorio. Da lì parte il percorso di soggiorno, che può essere temporaneo o di lungo periodo.

La prima fase, invece, viene svolta dalle strutture appositamente allestite nel momento in cui fanno ingresso nel territorio nazionale. Tra queste è incluso il controllo sanitario. Le attività prioritarie svolte sono compiute dalle Forze di Polizia e da volontari nelle regioni e province che per primi hanno un rapporto con gli stranieri. La cosa più importante che viene fatta è quella di riunire i gruppi familiari. Dopo di ché in ragione delle esigenze delle singole persone coinvolte e delle disponibilità in ambito nazionale di strutture ricettive vengono trasferiti nelle varie regioni.

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