Sisma Norcia, fa freddo e il modulo scolastico non c’è ancora

Il modulo previsto per la scuola di infanzia ed elementare potrebbe non arrivare subito

Sindaco Norcia, lasciateci fare, burocrazia non deve distruggere
Nicola Alemanno

Terremoto Norcia, fa freddo e il modulo scolastico non c’è ancora Cambio di rotta a Norcia. Il modulo previsto per la scuola di infanzia ed elementare potrebbe non arrivare subito, al momento non sarebbe disponibile, perché la consulta delle Fondazioni Casse di Risparmio umbre non possono procedere direttamente all’indizione di una gara per noleggio delle forniture, pertanto i 300 mila euro stanziati sono stati donati direttamente al Comune di Norcia. Lo scrivono in una nota le stese Fondazioni.

Il comune dava per scontato che facessero tutto le Fondazioni Cassa di Risparmio dell’Umbria. Il contributo, come detto, è nelle mani dell’amministrazione comunale e dovrà occuparsi dunque di acquistare il modulo scolastico e per fare questo dovrà emettere un bando e seguire delle procedure burocratiche e amministrative che faranno perdere altro tempo. Una volta espletato l’iter, il comune di Norcia potrà dotarsi delle nuove strutture, dove troveranno spazio circa 20 aule in attesa degli interventi di recupero dell’edificio danneggiato.

La stagione invernale sta per arrivare, il freddo incalza e bambini non possono più fare lezione in quelle fredde tende, così come il resto della popolazione che alloggia lì, dopo la scossa di terremoto. I ragazzi, pertanto, saranno costretti a rientrare nelle aule che hanno ancora agibilità, con i relativi problemi che potrebbero creare con le turnazioni scolastiche e gli orari delle lezioni. In una fase sismica ancora affatto stabilizzata, per altro.

Si è venuta a determinare questa situazione che non è dipesa dal comune, ma dal fatto che le Fondazioni, come da norma, non possono indire gare d’appalto. «Un incontro per discutere della problematica – annuncia la professoressa Rosella Tonti, dirigente scolastico – è stato fissato per sabato prossimo alle 21,30, tra i cittadini, i genitori dei ragazzi e il sindaco Nicola Alemanno».

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