Sisma, Alfiero Moretti, Prociv Umbria su moduli Mapre ad Amatrice

IL CAPO DELLA PROTEZIONE CIVILE RISPONDE A SINDACO SERGIO PIROZZI

Sisma, Alfiero Moretti, Prociv Umbria su moduli Mapre ad Amatrice

Sisma, Alfiero Moretti, Prociv Umbria su moduli Mapre ad Amatrice PERUGIA – “La Regione Umbria è stata incaricata dal Dipartimento della protezione civile  di fornire i  MAPRE per tutte e quattro le regioni e non si è certo candidata al riguardo. Per assistere velocemente gli allevatori si è provveduto a bandire una gara articolata in due lotti che prevedeva la locazione, come concordato con Regioni e DPC, di strutture da fornire immediatamente.

Entro il mese di ottobre la gara è stata aggiudicata ed i MAPRE potevano essere subito installati”: è quanto afferma il dirigente della protezione civile dell’Umbria, Alfiero Moretti, in merito alle dichiarazioni del sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, su una presunta consegna di moduli abitativi provvisori usati agli allevatori da parte della Regione Umbria.

“In Umbria – prosegue Moretti – i MAPRE, a seguito sisma del 24/08/2016, sono stati tutti consegnati entro dicembre (tempi previsti di consegna 30 giorni + arredi). Per consentire l’immediata installazione di strutture in locazione non è stata esclusa la fornitura di materiale utilizzato, rigenerato ed in ottimo stato. Se venivano previsti tempi di fornitura molto più lunghi si poteva prevedere solo la fornitura di nuovi materiali, ovviamente con costi maggiori.

Per ogni regione la fornitura deve essere controllata dal D.E.C. (direttore esecuzione contrattuale) e laddove si ravvisano forniture non idonee o materiali deteriorati e scadenti deve essere imposta all’impresa la sostituzione, come sicuramente avverrà per quanto segnalato dall’allevatore.

Questo è quanto fatto dalla Regione Umbria secondo le indicazioni ricevute dal Dipartimento della protezione civile e dalle altre Regioni – evidenzia Moretti.

In fase di installazione le varie Regioni controllano la corretta installazione dei MAPRE. Per quanto riguarda, invece, i tempi lunghi di fornitura – conclude – non può certo essere imputato alla gara fatta dalla Regione Umbria alcun ritardo, ma forse la mancata realizzazione delle piazzole, non certo in Umbria, ha impedito fino ad ora la loro realizzazione”.

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