Sim card intestate a ignari clienti: arrivano le sanzioni del garante Privacy

Da oltre dieci anni ci battiamo contro le attivazioni di servizi non richiesti nel settore della telefonia. Tra le frodi che più frequentemente gli utenti segnalano agli Sportelli di assistenza dell’Unione Nazionale Consumatori Umbria, c’è il fenomeno ancora grave della intestazione di schede telefoniche a nome di ignari clienti da parte di negozianti di prodotti di telefonia.

Insomma è accaduto il caso di una pensionata che non si è mai recata presso il rivenditore ove risulta essere stata intestata una scheda Sim a suo nome; o quello di un utente di telefonia mobile che -dopo un’attivazione effettivamente richiesta – si è però poi ritrovato intestatario di un’altra scheda adoperata per traffici illeciti; o quello infine di persone che non si sono mai recate nella zona geografica dove le schede sono state attivate.

Proprio ieri è arrivata la notizia di nuove sanzioni del Garante per la privacy per contrastare 14 dealers colpevoli di avere utilizzato i dati personali di 142 persone per intestare, a loro insaputa, numerosissime Sim card che venivano utilizzate anche per attività criminali (la sanzione supera complessivamente i 500.000 euro)

Nel corso dell’azione coordinata tra il Garante e la Guardia di Finanza ai dealers si contesta la violazione amministrativa per aver omesso di informare i consumatori sul trattamento dei loro dati personali. Tuttavia si tratta di indagini complesse che richiedono prima l’accertamento dell’estraneità a episodi criminali delle persone che risultavano formalmente intestatarie delle schede, poi la verifica presso le società telefoniche dell’esistenza della documentazione presentata per attivare le Sim card (fotocopia del documento di identità) e della genuinità delle sottoscrizione dei moduli di attivazione.

Per limitare gli abusi, il Garante privacy già nel 2006 era intervenuto con un provvedimento generale sui “Servizi telefonici non richiesti”, chiedendo agli operatori telefonici di mettere in atto rigorose procedure per rilevare tempestivamente intestazioni multiple di schede ad una medesima persona (sintomatiche di possibili comportamenti fraudolenti). Ma evidentemente non è bastato: oggi più che mai la criminalità corre sul filo del telefono!

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