Sicurezza a Perugia…troppe aree critiche, Tamburi, Pallotta: “Sinceramente si resta perplessi”

MA SINCERAMENTE SI RESTA PERPLESSI…quando, contemporaneamente, nello stesso giorno, in un altro quotidiano a cronaca cittadina, a sottotitolo di un articolo si legge: ” Il caso Perugia, il centro storico migliora ma in alcune periferie restano criticità. Situazione ancora difficile in certe strade tra Fontivegge, San Sisto e Ferro di Cavallo”. Forse lo scrivono per darci un poco di speranza che le cose stanno cambiando e noi, con la stessa speranza nel cuore vogliamo crederci? Può essere! Ma i fatti, crudelmente, ci riportano alla realtà. Oppure aspettiamo con ansia che le statistiche siano dalla nostra parte e cogliamo quell’attimo di quiete apparente per gridare – evviva, le cose stanno cambiando -. Ma purtroppo non è così. Le cose cambieranno veramente quando NOI le faremo cambiare e quando diciamo noi intendiamo tutti: cittadini ed istituzioni civili. Insistiamo nell’assurda logica di parcellizzare Perugia in zone più o meno pericolose ed in altre più o meno calme. Non è così! Dobbiamo ammettere la cruda realtà!


La delinquenza di sposta dappertutto secondo una logica che non è di territorio: una logica che risponde solamente ad una loro convenienza interna e momentanea che, in ogni istante può colpire in ogni luogo della nostra città. Noi comitati ed associazioni ci diamo da fare, si organizzato cose diverse cercando di rendere sicuro il “pezzettino” dove abitiamo: ci coalizziamo con le altre associazioni che agiscono in un territorio confinante con il nostro, credendo che se allontaniamo certi individui questi, magicamente spariranno dalla circolazione non tornando mai più e non pensiamo (oppure non ci importa) che se anche le loro pratiche delittuose le andranno a fare altrove nella città, in definitiva, saremo sempre tutti noi a rimetterci qualunque sia il quartiere dove abitiamo.


Fino a che non saremo convinti che gli interventi da farsi, i soli che servano veramente a cambiare le cose, non li faremo tutti insieme, con una unica sinergia in una sorta di super-associazione che comprenda tutto il nostro territorio, ci illuderemo solamente di agire per cambiare la brutta situazione in cui ci troviamo e, così facendo, seguiteremo a subire, costantemente, in un cerchio infinito, senza mai avere la reale possibilità di cambiare le cose.

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