Si è suicidato l’uomo che aveva ucciso i figli, il sindaco Locchi: “Dramma nel dramma”

Follia in carcere a Terni, detenuto aggredisce poliziotto
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omicidio(UJ.com3.0) UMBERTIDE- Si è suicidato nella sua cella del carcere di Spoleto, dove era detenuto con l’accusa di omicidio premeditato, Mustapha Hajjaji, l’uomo di nazionalità marocchina che nel novembre scorso uccise con una ferocia inaudita i due figlioletti, Amhed di 8 anni e Jihane di 12, in un appartamento in via Gabriotti ad Umbertide.

Lo hanno trovato senza vita questa mattina gli agenti della polizia penitenziaria; secondo le prime ricostruzioni l’uomo si sarebbe soffocato con dei lacci al collo nel bagno della sua cella, ma sarà l’autopsia a spiegare le cause della morte.

“E’ un dramma nel dramma che nel novembre scorso ha interessato la nostra comunità, ancora scossa dalla morte di due bambini innocenti, Amhed e Jihane, uccisi dalla follia omicida del padre – ha dichiarato il sindaco di Umbertide Marco Locchi appena appresa la notizia della morte di Mustapha Hajjaji – Quanto avvenuto oggi è il tremendo epilogo di una vicenda che ha sconvolto l’intera comunità umbertidese, che si è ritrovata ad interrogarsi sui motivi che hanno portato un padre a scaricare la sua rabbia cieca sui figli, trasformando la casa da luogo di protezione e affetti a luogo di orrore e di morte.- ha continuato il sindaco Locchi –  Il gesto estremo di Mustapha ha acuito il dolore di una ferita che purtroppo non potrà essere mai rimarginata e che segnerà per sempre una famiglia e un’intera comunità”.

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