Sergio Piazzoli, le eredi dicono no alla Fondazione

Elisa, Sylvia, Laura ed Angela Piazzoli, nipoti ed eredi di Sergio Piazzoli, figlie di Evandro, il suo amato fratello da tempo scomparso, intendono, oggi, rompere il silenzio. Purtroppo, come è noto, l’11 giungo scorso ci ha lasciate anche Sergio, conosciuto per la genialità e la passione genuina che l’hanno sempre contraddistinto, rendendolo il promoter inimitabile che è stato. Legato a noi per ragioni di sangue, ma prima di tutto da profondo affetto. Fino ad oggi abbiamo scelto di evitare clamori pubblici. Confidavamo in uno spontaneo ripensamento di quanti, invece, proseguono imperterriti nella loro strada. Ora, però, veniamo costrette a dare voce al desiderio di tutela della figura di Sergio Piazzoli e di tutti coloro che gli hanno voluto bene, temendo che possano ritenere di commemorarlo il 29.9.2014 al Teatro Turreno con la raccolta di denaro in favore della istituenda “Fondazione Sergio Piazzoli”. Dobbiamo comunicare che Virgilio Ambroglini, indicato, per quanto si legge, promotore/responsabile dell’iniziativa, non ha mai ottenuto da noi alcuna autorizzazione. Anzi.

Gli è stata espressamente negata. Rendiamo noto che, per chiara e univoca volontà di Sergio, siamo le uniche eredi legittime e titolari di ogni diritto, tra cui quello dell’uso del suo (nostro) nome. Dobbiamo, quindi, dissociarci dall’ evento che ha ad oggetto la costituzione di una Fondazione priva di legittimazione e di qualsivoglia autorizzazione, ed è stato programmato nonostante la nostra contrarietà e, per questo, in dispregio alla stessa volontà di Sergio.

Il “NO” è unicamente rivolto a chi ha proposto il progetto come se fosse cosa propria senza premura di coinvolgere, tantomeno informare, noi familiari come, invece, avrebbe dovuto essere, prima di tutto per questioni di rispetto morale.

L’atto di forza che ci ha costretto ad adottare l’iniziativa che fino all’ultimo avremmo voluto evitare, spiega da solo le ragioni del divieto ed alimenta forti perplessità circa le reali finalità perseguite. Soprattutto, rende incompatibile l’evento con il messaggio lasciato in eredità da Sergio. Autorizzeremo sempre il corretto utilizzo del nome di Sergio e del cognome di famiglia. Ma vieteremo usi arbitrari o strumentali senza sottrarci a tale responsabilità. E’ un dovere (prima che un diritto): per rispetto di chi ci ha voluto affidare anche tale compito. Facciamo presente, tra l’altro, che è tutt’ora in vita un ente senza scopo di lucro, creato su iniziativa di zio 11 anni or sono e che si occupa proprio della promozione di eventi e della cultura per i giovani. Quello per cui viveva Sergio.

E’ l’ “Associazione Umbra della canzone e della musica d’autore”, nella quale operano tutti i più stretti collaboratori di Sergio degli ultimi 10/15 anni mantenendo in vita i suoi progetti e dei nuovi. E’ comunque nostra intenzione omaggiare e ricordare Sergio e vogliamo farlo, anzitutto, con il nostro vivere quotidiano (come abbiamo fatto per nostro padre, venuto a mancare quando la più grandi di noi aveva solo 5 anni). Stiamo già pensando, poi, ad un’iniziativa rivolta a proseguire il messaggio che ci ha lasciato di solo amore per la musica attraverso l’aggregazione, il rispetto di tutti e la condivisione delle emozioni. Ringraziamo tutti coloro che, in questi mesi, hanno mostrato sincero e disinteressato attaccamento nei confronti di Sergio, anche appoggiando, ignari, l’idea della nascita di una fondazione a suo nome. Perugia, 20 settembre 2014 PIAZZOLI ELISA PIAZZOLI SYLVIA PIAZZOLI LAURA PIAZZOLI ANGELA

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