Scritte omofobe contro le discriminazioni sui manifesti, volontari ripuliscono

Questo pomeriggio un gruppo di volontarie e volontari di Omphalos Arcigay Arcilesbica, armati di scala e pennello, ha ripulito le scritte omofobe che imbrattavano uno dei grandi manifesti regolarmente affissi dall’associazione per la campagna legata alla Giornata Internazionale contro l’Omofobia e la Transfobia che si celebrerà in tutta Europa domenica 17 maggio.

«Questi episodi – commenta Patrizia Stefani, co-presidente di Omphalos – non fanno altro che ricordarci che l’omofobia è qualcosa di estremamente reale e purtroppo ancora presente nella nostra società. C’è chi si ostina ad affermare che in Italia le persone omosessuali e transessuali non subiscono alcuna discriminazione e che omofobia e transfobia sono solo un’invenzione del movimento gay.

Bene, a voi stabilire se nel 2015, in un paese che si definisce civile, una campagna di sensibilizzazione contro le discriminazioni debba essere imbrattata con scritte omofobe. Evidentemente qualche problema c’è ed è bene che le istituzioni se ne facciano carico, ad esempio portando ad approvazione il testo di legge contro l’omofobia.»

La campagna è stata diffusa attraverso manifesti, cartoline, locandine, adesivi e magliette con quattro slogan stampati a caratteri cubitali bianchi e neri su sfondo azzurro: “Alcune persone sono gay. E contano su di te!”. La campagna di sensibilizzazione precede il programma di eventi che Omphalos ha preparato per la Giornata Internazionale contro l’Omofobia e la Transfobia, che avrà il suo culmine domenica 17 maggio alle ore 15 con la presenza dell’associazione in Piazza Italia.

«La presenza in piazza è ora ancora più importante – sottolinea Emidio Albertini, co-presidente di Omphalos – sappiamo che la stragrande maggioranza delle cittadine e dei cittadini di Perugia non ha niente a che fare con chi commette simili azioni dettate da odio, ignoranza e stupidità. Per questo la Giornata Internazionale contro l’Omofobia e la Transfobia è un momento importante per ribadire insieme che la società che vogliamo è una società inclusiva, che non discrimina e uguale per tutte e tutti. Partecipare agli eventi di questa giornata significa esprimere il proprio supporto ad un battaglia di civiltà.»

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